Venerdi, 15 dicembre 2017 ore 20:37  feed rss  facebook  twitter
Lameziainforma.it
Lameziainforma.it
Lameziainforma.it
MUSICA E SPETTACOLO

Dopo la Locanda delle Fate e Carl Verheyen il Rock On Martirano apre a sorprese anche invernali

Lunedì in Piazza Matteotti dodicesima edizione del festival classic rock oriented 

Dopo-la-Locanda-delle-Fate-e-Carl-Verheyen-il-Rock-On-Martirano-apre-a-sorprese-anche-invernali
Sabato 12 Agosto 2017 - 11:15

Lunedì scorso per la 12° edizione del RockOn Martirano Lombardo, festival classic rock oriented organizzato dall’omonima associazione martiranese, in Calabria per la prima volta in carriera si son esibiti la Locanda delle Fate, istituzione del prog italiano sbarcata a Martirano nel corso del “Farewell Tour 2017” (tour d’addio coinciso, tra l’altro, con il 40° anniversario del capolavoro “Forse le Lucciole Non Si Amano Più”) e Carl Verheyen, chitarrista di fama mondiale inserito nelle classifiche di autorevoli riviste come Guitar Magazine o Classic Rock e da oltre trent’anni lead guitar dei Supertramp.
Nella formazione a 6 apprezzata a Martirano composta da Leonardo Sasso (voce), Luciano Boero (basso), Giorgio Gardino (batteria), Oscar Mazzoglio (hammond G3 e tastiere), Maurizio Muha (piano, minimoog e tastiere) e Max Brignolo (chitarra) si è così celebrato il 40° anniversario di “Forse Le Lucciole”.
L’epopea della Locanda della Fate è stata poi ripresa il giorno successivo all’Abbazia di Santa Maria di Corazzo di Carlopoli nel corso della presentazione del libro di Luciano Boero, “Prati di Lucciole Per Sempre – Locanda delle Fate e dintorni”, in cui l’autore, accompagnato da Giogio Gardino, Leonardo Sasso e Max Brignolo, ha ripercorso gli highlights del suo brillante excursus sulla storia della prog band astigiana.
Secondo ospite del lunedì è stato Carl Verheyen, chitarrista, compositore, arrangiatore, cantautore e didatta arrivato a Martirano Lombardo nell’unica tappa calabrese del suo “Essential Blues Tour”.
Accompagnato da Alan Thomson al basso, Darby Todd alla batteria e Marco Corcione alle tastiere, il chitarrista californiano ha fatto sfoggio di un background enciclopedico in grado di mescolare con incredibile maestria sonorità e linguaggi estremamenti differenti (jazz, fusion, blues, country, bluegrass) confluiti in uno stile originalissimo ben assecondato da una band in forma smagliante (in particolare, il batterista Darby Todd).
L’appuntamento è già fissato per il prossimo anno, anche se, nel frattempo, l’inverno martiranese potrebbe già riservare qualche sorpresa. 




ULTIMISSIME