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POLITICA

Il Psi lametino propone l'asse Lamezia - Gioia Tauro per intercettare il mercato con la Cina

Cruciale il ruolo della Regione

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Domenica 20 Agosto 2017 - 14:28

Il Psi, dopo la scomparsa di Tonino Leone, si ricompone e si raccorda intorno all’imprenditrice agricola Innocenza Giannuzzi che ha riunito gli iscritti e i simpatizzanti nella nuova sede in via Savutano, stilando un'agenda di iniziative per «rilanciare il partito e posizionarsi quale punto di riferimento per la città. Prima di tutto il rilancio della città, del Lametino e del Reventino, dove i settori strategici, quali agricoltura, agroalimentare, turismo, artigianato e cultura dovranno essere coniugato con il rilancio dei servizi e delle infrastrutture. Tra i temi presi in esame, anche il progetto relativo alla “Calabria e la via della seta”. Un progetto per ridare alla Calabria il prestigio dei tempi del “Mare Nostrum”, (oggi purtroppo diventato un mare di dolore e di morte), che grazie alla posizione occupata ne faceva centro di scambi commerciali», chiedendo «di valorizzare le potenzialità della Calabria e del porto di Gioia Tauro, quale punto strategico della “ Via della seta”».
Per il Psi cittadino spetta «alla Regione Calabria cogliere questa eccezionale opportunità e far divenire la Calabria – Gioia Tauro il nodo strategico per esportazioni Cinesi nell’Europa attivando il master plan dell’attività portuale calabrese e realizzando dei tavoli di lavoro ad hoc per favorire il business calabrese ed italiano con i partner cinesi».
«Non si può continuare ad essere osservatori passivi della storia - ha detto Giannuzzi – è arrivato il momento di diventare protagonisti. Il Psi chiede alla Regione di attivarsi per innescare una ricaduta economica su tutte le infrastrutture calabresi e non solo, attraverso la realizzazione di aree Zes e le “Vie della seta”, che creerebbero delle condizioni di attrattività economiche rilevanti per le aziende italiane e, nello specifico calabrese. Lamezia avrebbe un ruolo centrale tenuto conto che vanta di uno scalo internazionale di eccellenza ed di un’area industriale situata in una posizione strategica candita ad area Zes. Occasione per la Fondazione Terina di avere una posizione importante riappropriandosi del suo ruolo e della sua funzionalità come baricentro di ricerca».




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