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SPORT

Fronti assolto dalle accuse di illecito sportivo per la partita con la Laureanese dell'8 marzo 2015

I giocatori biancorossi si rifiutarono di rientrare in campo dopo l'intervallo sul punteggio di 1-1

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Martedì 10 Ottobre 2017 - 23:27

Se nel campionato di Promozione dopo il primo mese la strada è stata fino ad ora in salita, per il Fronti non arriva almeno nessuna beffa dalla giustizia sportiva, le cui decisioni erano attese dopo  un’indagine della Procura di Reggio Calabria, da cui emerse il coinvolgimento della società A.S.D. Polisportiva Laureanese in relazione ad alcuni episodi verificatisi in occasione di 2 gare del campionato di Prima Categoria della stagione sportiva 2014/2015.
Successiva a ciò sono arrivate misure di custodia cautelare in carcere nei confronti di Angelo Lamari, dirigente della Laureanese, e di Andrea Prossomariti, presidente della Laureanese per il reato di associazione mafiosa; oggetto del reato associativo è anche «la gestione della squadra di calcio della Laureanese con interventi “sulle dirigenze delle squadre rivali per truccare gli esiti delle competizioni calcistiche”, squadra di cui, in base alla contestazione, Lamari è il vero proprietario mentre Prossomariti è il presidente solo formale», si legge nel dispositivo della giustizia sportiva.
Il 13 luglio scorso per la gara dell'8 marzo 2015 in casa della Polisportiva Laureanese la società biancorossa era stata deferita insieme ai propri tesserati Antonio Perri (all’epoca dei fatti presidente), Giuseppe Pagnotta (all’epoca dei fatti dirigente accompagnatore), Gianni Enzo Cutrì (all’epoca dei fatti allenatore), Gianluca Cullice (all’epoca dei fatti calciatore).
Il Fronti in quella partita si rifiutò di scendere in campo nel secondo tempo della gara, dopo essere andati al riposo sull'1-1, denunciando pressioni ed aggressioni durante l'intervallo, ma venendo punito dal Giudice Sportivo 4 giorni dopo con la sconfitta a tavolino per 3-0 più 1 punto di penalità.
La Procura Federale aveva deferito i tesserati «per avere tutti, in concorso tra loro a vario titolo e con altri soggetti allo stato non identificati, posto in essere atti diretti ad alterare lo svolgimento e il risultato della gara Laureanese-Fronti dell’8 marzo 2015, in modo tale che la stessa determinasse un risultato a favore della Laureanese, allo scopo di assicurare alla stessa un vantaggio in classifica; con l’aggravante di cui al comma 6 dell’art. 7 del C.G.S., della effettiva alterazione del risultato della gara e del vantaggio in classifica conseguito, concretizzatosi con l’abbandono del terreno di gioco, al primo minuto del secondo tempo, da parte della società Fcd Scommettendo.It Fronti, che in tal modo produceva la vittoria della Laureanese con il risultato di 3-0, così come deliberato dal Giudice Sportivo con C.U. n° 126 del 12 marzo 2015».
Il 15 settembre il Sostituto Procuratore Federale Nicola Monaco aveva così richiesto per:

  • Pagnotta inibizione di 4 anni e ammenda di 20.000 euro per l’illecito sportivo;
  • Cutrì squalifica di 3 anni e ammenda di 10.000 euro per l’illecito sportivo;
  • Cullice squalifica di 3 anni e ammenda di 10.000 euro per l’illecito sportivo;
  • Fcd Scommettendo.It Fronti esclusione dal campionato di competenza stagione 2017/2018, con assegnazione da parte del Consiglio Federale ad uno dei campionati di categoria inferiore per l’illecito sportivo più 6 punti di penalizzazione nel campionato di competenza nella stagione sportiva 2017/2018, ammenda di 10.000 euro.

Nonostante presidente, dirigente, mister e giocatore del Fronti abbiano «motivavano l’abbandono del campo da parte dei giocatori del Fronti quale reazione ai comportamenti non imparziali dell’arbitro, dal quale non si sarebbero sentiti di fatto tutelati», lamentando che «i comportamenti dei calciatori avversari avevano rasentato l’antisportività e avevano costituito attentato all’incolumità dei calciatori del Fronti, tanto da far comprendere che ai danni della società ospite vi era stato un atteggiamento intimidatorio da indurre i giocatori ad abbandonare la disputa, consegnando la vittoria a tavolino agli avversari», per Monaco «la condotta della società Fronti è definita del tutto stridente con le esigenze ed ambizioni di classifica che la stessa nutriva in quel momento del campionato, atteso che la società Fronti a causa di tale sconfitta a tavolino e del conseguente punto di penalizzazione, è stata esclusa dalla disputa dei playoff; inoltre a fronte di tale contegno da parte dei calciatori della Laureanese tanto da determinare la grave scelta di abbandonare la disputa della gara, la Società Fcd Scommettendo.It Fronti, non ha presentato alcuna denuncia alla Procura Federale né alcuna formale comunicazione agli Organi Federali competenti. Pertanto, nel caso di specie, la Procura ritiene evidente che i soggetti sopraindicati hanno posto in essere, in concorso tra loro, atti diretti ad alterare il regolare svolgimento e il risultato della gara in questione».
Di parere opposto è stato invece il Tribunale Federale, secondo il quale «nessun elemento rileva agli atti per provare che l’abbandono del campo da parte dello Scommettendo.it Fronti sia stato dettato da un accordo che sarebbe intervenuto tra le due società e/o squadre nell’intervallo della gara Polisportiva Laureanese - Fronti dell’8 marzo 2015. Ed appare pertinente a tal proposito l’obiezione del Legale dello Scommettendo.it Fronti (Valerio De Grazia, che così oltre che in campo è stato difensore biancorosso anche in veste giudiziaria, nb) che in sede dibattimentale ha rappresentato che qualora la squadra avesse voluto alterare il risultato della gara a beneficio della Laureanese avrebbe molto più semplicemente potuto soccombere “dignitosamente” sul campo evitando innanzitutto la penalizzazione di un punto in classifica ma soprattutto l’enorme clamore, mediatico e non, suscitato dall’eclatante gesto di abbandono della gara. Le considerazioni sopra riportate inducono a ritenere che non si è raggiunta la prova della commissione nella fattispecie in esame di un illecito sportivo; la società Scommettendo.it Fronti ed i suoi tesserati deferiti pertanto vanno prosciolti da ogni addebito».
Più di 2 anni dopo dalla partita contestata il Fronti viene così assolto, non potendo però avere indietro né il punto di penalizzazione né ripetere la partita, mentre paradossalmente gli unici condannati sono la Laureanese (ma la preclusione dalla partecipazione ai campionati dilettantistici per la stagione corrente 2017/2018 non avrà effetto, non essendosi la società di Laureana di Borrello iscritta ad alcun campionato se non quelli giovanili) ed i dirigenti  Prossomariti e  Lamari (inibiti per 2 anni, ma fuori ormai dal mondo del calcio).
Gi.Ga.




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