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SPORT

Palasparti occupato da altra gara, Basketball Lamezia costretto ad annullare la prima casalinga prevista sabato

Un'altra società ha autonomamente fissato partite in contemporanea, in contrasto con le regole di convivenza e di solidarietà tra chi fa sport per pura passione

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Giovedì 12 Ottobre 2017 - 14:50

Nuovi disagi per gli impianti sportivi lametini, con il Basketball Lamezia ad annullare la prima casalinga prevista sabato al Palasparti, mentre da dopo lunedì (termine ultimo per presentare le offerte) si valuteranno le nuove domande di gestione degli impianti sportivi comunali.
«Il motivo è semplicemente da ricercare nell’impossibilità da parte nostra , a 48 ore dalla partita , di sapere se il Comune di Lamezia Terme ci confermasse ufficialmente la nostra priorità a giocare nel giorno e nell’orario prefissato ed in accordo con quanto da tempo già stabilito e comunicato», lamenta la società dei presidenti Pisani e Serrao, «dopo aver dovuto rinunciare al giorno della partita, scopriamo che non ci è garantito neanche giocare al sabato in quanto altra società ha autonomamente fissato partite in contemporanea con la nostra, in contrasto con le normali regole di convivenza e di solidarietà tra chi fa sport per pura passione».
La società di basket precisa che «nonostante avessimo chiesto all’Ufficio Sport il rispetto degli accordi presi, e nonostante riunioni varie, ad oggi nessuna comunicazione ufficiale in merito è stata presa dal Comune. Noi come società siamo gravemente in difficoltà perché gli sforzi profusi vengono vanificati da atteggiamenti incomprensibili e non rispettosi di quello che la società Basketball Lamezia è e di quello che è tutto il movimento cestistico lametino. Non ci piace sparare a zero e sappiamo discernere tra i fautori di questa situazione e chi invece, anche se innocente, sarà comunque, ingiustamente, ritenuto dai nostri tifosi corresponsabile di una situazione non più sostenibile».
In conclusione la società passa anche ad ipotesi più drastiche: «a questo punto l’amara conclusione è capire se la città, non intendendo certo i tifosi, gli appassionati e i comuni cittadini, vuole che questa squadra giochi a Lamezia. Noi da parte nostra non escludiamo più nulla e siamo disposti a tutto pur di tutelare il lavoro dei nostri allenatori, dei nostri giocatori, dei nostri dirigenti, la passione dei nostri tifosi e in ultimo i sacrifici di chi quotidianamente trascura il proprio lavoro e la propria famiglia per mantenere viva questa società e questo sport».




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