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POLITICA

«Pianificare interventi di difesa innovativa non come opere singole, ma come componenti di un sistema complessivo»

Considerazioni del consigliere comunale lametino del Pd, Nicola Mastroianni,

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Sabato 11 Novembre 2017 - 12:20

Per il consigliere comunale lametino del Pd, Nicola Mastroianni, «il finanziamento degli interventi finalizzati alla tutela del territorio e alla difesa del tratto costiero tirrenico catanzarese (che però riguarderà solo Gizzeria e Falerna, nb), che insieme ai Sindaci ho più volte sollecitato e che finalmente è stato annunciato nelle ultime ore dal Governatore Oliverio, si muove finalmente (seppure tardivamente) nel solco di una sensibilità ambientale a tutela e salvaguardia della nostra costa che nell’ultimo decennio è interessata da fenomeni erosivi accentuati a causa delle violente mareggiate invernali. A questo punto bisogna quindi fare in fretta. I finanziamenti pubblici devono essere spesi bene e prima possibile per frenare e risolvere l’annoso problema dell’erosione costiera».
Mastroianni spera che «le opere e gli interventi che saranno realizzati a difesa del tratto costiero si pongano l’obiettivo di bonificare radicalmente i rischi per le persone, gli edifici e per le infrastrutture pubbliche e private ma, soprattutto, per ripristinare le condizioni minimali per favorire lo sviluppo del territorio dal punto di vista sia turistico-economico che sociale e paesistico con effetti positivi sulla qualità della vita dei residenti. E’ comunque di fondamentale importanza analizzare e definire bene prima le cause che da anni mettono in crisi il tratto di litorale, scegliere bene la tipologia e l’insieme di opere compatibili con le analisi realizzate e, soprattutto, valutare gli effetti indotti, sia dal punto di vista dell’efficacia che delle possibili conseguenze ambientali indesiderate, con strumenti modellistici idonei a supportare la comparazione, la scelta finale, la sostenibilità e l’ottimizzazione delle opere. In altri termini bisogna tenere conto ed evitare che gli interventi di difesa costiera, che si andranno a realizzare per salvaguardare la costa dai fenomeni di erosione e allagamento, possano ostacolare la libera propagazione del moto ondoso e causare alterazioni nelle aree costiere limitrofe del golfo lametino. Occorre, dunque, pianificare interventi di difesa innovativa non come opere singole, ma come componenti di un sistema complessivo di difesa al fine di limitare ogni possibile effetto, diretto e indiretto, sull’ambiente costiero (erosione, esondazione, intrusione del cuneo salino, alterazione degli habitat preesistenti, ecc)».




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