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SPORT

Finisce senza reti la partita tra Vigor 1919 e Parrocchia San Giovanni.

Primo tempo con poche emozioni, ripresa più vivace

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Lunedì 13 Novembre 2017 - 20:0

PSG – VIGOR 1919    0 - 0
PARROCCHIA SAN GIOVANNI CALABRIA :
Pauli, Manga, Talarico (K), Muraca (24’ st Nero), Lanzo; Tomaino (1’ st Carfora), Davide Torcasio (35’ st Montesanti), Matteo Torcasio (45’ st Maurizio Molinaro), Lo Prete; Vescio, Buffone (32’ st Fiorino). IN Panchina:  12 Christian Torcasio,  14 Molipha. ALL. Claudio Vescio
ASD VIGOR 1919:  Aiello; Mercuri (23’ st Francesco Gigliotti), Bongiovanni, Molinaro, Sesto; Ventura (12’ pt Vescio; 35’ pt Bevilacqua), Orlando, Cugnetto, Bruno; Romagnuolo (38’ st Mazzocca), Saladino (33’ st Nicola Gigliotti). IN PANCHINA: 12 Talarico, 8 Mastroianni. ALL. Notaris - Chirumbolo

ARBITRO: Chiefalo di Catanzaro
NOTE: Angoli 6 – 5 per la Vigor. AMMONITI: Romagnuolo (V), Sesto (V), Matteo Torcasio (PSG). ESPULSO: Sesto (doppia ammonizione). RECUPERO: 0 PT; 5 ST.

Finisce senza reti la partita tra Vigor 1919 e Parrocchia San Giovanni.
Nel primo tempo poche emozioni, se non due palloni svirgolati, uno in piena area da Romagnuolo della Vigor e l’altro da Lo Prete del PSG; poi una clamorosa traversa interna di Romagnuolo in torsione di testa su punizione di Sesto.  Da segnalare l’infortunio all’ 11’ occorso a Ventura, che ha generato un doppio cambio; entrato al suo posto, Vescio ha accusato, poco dopo, dolore alla spalla ed è stato sostituito con il neo tesserato Silvio Bevilacqua.
Più vivace la ripresa che registra un contatto fra il portiere Pauli, uscito alla disperata su Romagnuolo che finisce a terra. L’arbitro lascia correre fra le vistose rimostranze vigorine. I padroni di casa poi cominciano a trovare ripetuti varchi in cui offendere con micidiali ripartenze, tutte malamente vanificate. Ben tre dall’esterno destro Carfora subentrato a Tomaino, una da Vescio. A nulla è servito, al 20’, il cambio di modulo, trasmesso da Notaris a capitan Cugnetto (buona e generosa la sua prova), dal 4-4-2 al 4-3-3.
La Vigor continua ad accusare (come accaduto in precampionato e nel secondo tempo della prima giornata), sfaldamenti strutturali che minano la compattezza e il filtro in mezzo al campo. La squadra si allunga, talune misure saltano, come i nervi che inducono a proteste e qualche fallo di troppo, costata ad esempio l’espulsione a Sesto al 38’.
In inferiorità numerica, i ragazzi del presidente Ammendola sfiorano il gol con Molinaro in mischia, ma rischiano la beffa al 3’ di recupero con Fiorino (subentrato a Buffone) che manca la deviazione in porta su perfetto assist di Vescio.
Qualcosa da rivedere e da migliorare per la Vigor, che registra qualche fase di difficoltà in partita anche per i ritardi di preparazione rispetto alle altre e di allestimento della rosa. In ogni caso si intendono perseguire le ambizioni e, come conferma il vicepresidente Nuccio Sirianni, si pensa di potenziare la rosa, da qui a tutto dicembre, con innesti anche di un certo spessore tecnico.
Domenica si ritorna al “D’Ippolito” contro la capolista Excalibur Fronti, che finora ha fatto “en plein” contro Decollatura e Curinga.




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