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CRONACA

Contro l'ipotesi scioglimento del consiglio comunale il sindaco annuncia sciopero della fame da domani

Memorie difensive e richieste di audizioni saranno poi materiale di discussione, al contrario dell'attuale fase, in caso di ricorso al Tar del Lazio contro il decreto di scioglimento

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Domenica 19 Novembre 2017 - 16:0

Se si ipotizza che il consiglio dei ministri previsto in settimana possa essere quello deputato al pronunciamento sul possibile scioglimento del consiglio comunale di Lamezia Terme, dopo la carta delle missive il sindaco Paolo Mascaro prova anche il colpo ad effetto: da domani sciopero della fame.
«Ad oggi è risultata vana ogni richiesta di essere sentito a chiarimento su qualsivoglia atto, provvedimento o comportamento che possa aver destato dubbi su possibili infiltrazioni o condizionamenti da parte della criminalità organizzata», lamenta il primo cittadino lametino, «non può, però, essere calpestato il diritto del rappresentante di una comunità a fornire il proprio contributo nell'ambito di attività ispettiva e di indagine che ha riflessi di straordinaria importanza sul territorio».
Si tenta così il colpo di teatro: «ritenendo ingiusto  il comportamento ad oggi tenuto, ed avendo la responsabilità di tutelare in ogni modo la mia città cercando di impedire che a causa del detto mancato  contributo possano essere in ipotesi frustrate le legittime aspettative di una collettività ad essere governata dai rappresentanti democraticamente eletti, da lunedì attuerò sciopero della fame sino al momento della mia audizione, assumendo in tale periodo solo sostanze liquide».
Memorie difensive e richieste di audizioni saranno poi materiale di discussione, al contrario dell'attuale fase, in caso di ricorso (che sarà a carico non delle casse del Comune ma dei singoli riccorenti) al Tar del Lazio contro il decreto di scioglimento, con udienza che però potrebbe non avvenire nell'immediato (citando il caso del ricorso del comune di Brescello: sciolto il 20 aprile 2016, ricorso presentato il 22 giugno 2016, sentenza arrivata il 22 febbraio 2017 respingendo il ricorso).

g.g.




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