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POLITICA

«Non emergenza, ma scelte politiche errate sui rifiuti»

Potere al Popolo auspica un diverso sistema di gestione

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Giovedì 18 Gennaio 2018 - 10:57

Le strade invase dai rifiuti secondo Potere al Popopolo sono «non emergenza, ma scelte politiche errate», lamentando cheb «nonostante l’avvio della raccolta differenziata, permangono i cassonetti dell’indifferenziato, sono stati accumulate in questi giorni tonnellate di spazzatura. Non si può più parlare di emergenza, ma di un sistema totalmente sbagliato, che continua ad essere adottato e che ciclicamente va in crisi, restituendoci uno scenario poco decoroso che rasenta i limiti di un allarme igienico sanitario».
Per la sigla di sinistra «il collasso a cui stiamo assistendo, e a cui abbiamo assistito troppe volte in passato, non è che la conseguenza di un modello errato. Raccolta indifferenziata insoddisfacente, mal gestita e poco organizzata, che non riesce a diventare risorsa economica. Ma ancora il problema rimane alla base, alla produzione dei rifiuti ed alla totale mancanza di cultura del riuso. Finché non verrà messo in discussione questo modello, finché non si penserà al problema della gestione dei rifiuti in maniera produttiva e lungimirante, ogni politico di turno si troverà a fare fronte all’emergenza proponendo situazioni tampone di breve durata, inutili come tutte le scelte fin’ora adottate che hanno avuto unicamente come obiettivo l’arricchimento delle imprese operanti nel settore, divenendo di fatto un mercato preda di speculazioni ed interessi criminali».
Se alla base rimane però la difficoltà di un sistema che si basa su un impianto, quello di San Pietro Lametino, con un affidamento in scadenza a giugno ed un gestore (Daneco) in fallimento, per Pap ci sarebbe «la necessità di creare un ciclo dei rifiuti virtuoso, dove ogni cittadino paghi in proporzione alla quantità di rifiuti non riciclabili prodotti e che di conseguenza incentivi una spesa più consapevole attraverso la cultura del consumo critico. E’ necessario invece risolvere veramente il problema, ripensando ad una nuova politica dei rifiuti, che indirizzi la produzione delle merci verso la recuperabilità, disincentivando i prodotti non riciclabili ed usa e getta. Per questo, come Potere al Popolo, chiediamo una gestione pubblica dell’impiantistica e del ciclo di smaltimento, degli investimenti sulla raccolta differenziata, ma soprattutto la promozione del recupero, del riuso, del riciclo, con la consapevolezza che soltanto la riduzione della produzione dei rifiuti può essere una strategia efficace in termini ambientali ed economici».




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