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ISTITUZIONE

I commissari aumentano l'Imu, diminuiscono la soglia esenzione Irpef, conferme sostanziali per gli altri tributi

Il maggiore gettito in fase di addizionale sarà utilizzato per ripianare le casse delle società partecipate

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Venerdì 30 Marzo 2018 - 14:28

Nuova tappa sulla road map che porterà all'approvazione del bilancio di previsione 2018 il cui termine è fissato per domani, con nuovo balzello in avanti per le tasse comunali fino al massimo consentito per un comune in fase di piano di riequilibrio come quello di Lamezia Terme.
La terna commissariale (nuovamente presente in tutti e 3 i componenti insediatisi a novembre, nonostante il cambio certificato dal Presidente della Repubblica il 19 marzo) ha infatti oggi deliberato le nuove aliquote per i tributi comunali: per tutte le categorie di immobili oggetto di imposizione (esenti sono le prime case) la Tasi rimarrà confermata all'1 per mille, mentre sale al 9,6 per mille l'Imu (aumento dello 0,1 per mille rispetto al passato che fa toccare il massimo consentito dalla legge del 10,6 per mille concesso per la somma Imu + Tasi) per i fabbricati diversi dall'abitazione principale, per le aree edificabili e per i terreni, e si conferma del 5 per mille per le abitazioni principali qualora classificate di lusso nelle categorie catastali A1, A8 e A9.
Le previsioni di incasso di Imu son così stimate per la categoria abitazione principale intorno ai 56.278,50 euro (in un range da 50.650,65 a 61.906,35), per le aree edificabili in 958.333,86, altri immobili 11.185.336,62. Per la Tasi da abitazione principale attorno ai 12.849,04 euro (da 11.564,14 a 14.133,94), aree fabbricabili 99.826,44, altri immobili 1.165.139,24.
In totale nelle casse di via Perugini dovrebbero così arrivare 13.477.763,70 euro, con la possibilità per i contribuenti di saltare il tutto in due rate (metà giugno, metà dicembre) come avvenuto già in passato.
Per quanto riguarda l'Irpef anche per l'anno d'imposta 2018 l'aliquota dell'addizionale comunale viene fissata allo 0,80%, ma dimezzando la soglia di esenzione, che passa da 15.000 a 6.000 euro. I maggiori introiti (stimati tra i 597.975 ed i 730.859 euro) saranno indicati per il ripianamento delle perdite registrate dalle società partecipate.
Gli ultimi dati certi sono infatti risalenti all'annualità 2016 (aliquota unica dello 0,80%, soglia di esenzione per i redditi pari o inferiori ad 15.000 euro) con incassi per addizionale comunale Irpef pari a 3.541.039,80 euro, e se non ci sono ancora dati completi per gli accrediti per addizionale comunale per l'annualità 2017, le previsioni per il 2018 davano per redditi fino a 15.000 euro incassi tra i 3.395.951 ed i 4.150.607 euro, che abbassando la soglia di esenzione ai 6.000 euro si tramutano dai 3.993.926 ai 4.881.466 euro.
In merito alla Tari, la tariffa che serve a coprire i costi di gestione del sistema rifiuti, il piano tecnico economico presentato dalla Lamezia Multiservizi propone, come già avvenuto negli anni passati, anche per l'anno 2018 una rimodulazione del servizio, con ulteriore implementazione della raccolta differenziata dei rifiuti “porta a porta”, che coinvolge in totale 22.601 famiglie equivalenti ad una popolazione di 58.934 abitanti, a cui vanno aggiunte circa 3.868 utenze non domestiche (in totale), portando Lamezia al 50% di raccolta differenziata, con un quantitativo di rifiuti differenziati raccolti pari a 17.100 tonnellate.
Aumentando il costo totale (costo standard complessivo sarà di 12.091.483,49 euro, con una previsione di costo di gestione dei rifiuti di 11.033.430,39 euro), i costi per i cittadini potrebbero essere rispetto all'anno precedente in qualche caso anche di poco minori: se infatti si confermano le percentuali di parte fissa, in lieve calo son quelle per le parti variabili.

Muta anche la modalità di pagamento: saranno previste ora 2 rate, del valore del 50% cadauna dell'intero tributo dovuto, con scadenza nei giorni del 30 maggio e 30 novembre, pur consentendo il pagamento in unica soluzione entro il 30 giugno.
Gi.Ga.




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