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POLITICA

Gianturco invita alla serietà e collaborazione per un celere sgombero del campo rom di Scordovillo

Tra i 47 punti prioritari secondo la terna commissariale, 3 son quelli dedicati a tale scopo

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Lunedì 16 Aprile 2018 - 11:38

In una lettera aperta alla città Mimmo Gianturco, esponente locale di Fratelli di Italia, ripercorre la vicenda del campo rom di Scordovillo per chiedere un affiancamento bipartisan sulla vicenda.
«Erano gli anni ‘80 quando, nell’ex Comune di Nicastro, ora Lamezia Terme, a seguito di una forte alluvione, fu spazzata via la baraccopoli che ospitava un nutrito gruppo di nomadi nell’odierna via Cristoforo Colombo. Fu allora che l’amministrazione comunale dell’epoca decise di intervenire, aiutandoli ad avere la cittadinanza italiana e rendendoli così lametini a tutti gli effetti», ricorda Gianturco, «fu proprio allora che nacque il campo rom di località Scordovillo. Trascorsi 4 decenni, però, la situazione è addirittura peggiorata e, nel frattempo, per colpa di alcune iniziative politiche scellerate, sono nati anche i nuovi ‘ghetti’ di San Pietro Lametino, via D’Ippolito (Ciampa di cavallo) e via Michele Nicotera».
Secondo l'ex consigliere di opposizione «risolvere la questione dei ghetti presenti a Lamezia Terme, non è una questione di destra o di sinistra: è una questione necessaria, che si deve risolvere per il bene di tutti, con pragmatismo», ribadendo che «ciò che chiede con forza tutta Lamezia è lo smantellamento del campo rom di Scordovillo. E lo vogliamo anche noi. Per riuscire però a portare a termine nel minor tempo possibile il progetto dello smantellamento della baraccopoli, c’è bisogno dell’aiuto dei partiti (oggi colpevolmente assenti dalla vita polita e sociale della città), delle associazioni, della forza di volontà di tutta la città, cosa che purtroppo manca. Quello che chiediamo è serietà e collaborazione», conclude Gianturco.
Passata amministrazione, ed attuale commissariale, hanno stilato una road map con conclusione stimata però entro fine 2020, e tra i 47 punti definiti prioritari dalla terna in carica per lo smantellamento e bonifica del campo Rom e realizzazione nuovi alloggi per la loro sistemazione 3 sono stati gli interventi previsti: 700.000 euro mediante devoluzione del mutuo esistente per la realizzate degli alloggi abitativi e lo smantellamento con bonifica di Scordovillo; 10.332.417,22 e 1.270.442.58 euro di risorse da reperire mediante finanziamenti sovracomunali per la realizzazione di nuovi alloggi, completamento di eventuali esistenti e conclusione con sgombero dei 20 appartamenti in località Carrà Marchese.




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