«Bisogna parlare di agricoltura e scardinare atavici binomi terra-zappa»

Venerdì alle 10 l'istituto professionale servizi per l’agricoltura e lo sviluppo rurale di Lamezia Terme incontra il mondo imprenditoriale dei giovani di CIA - Agricoltori Italiani

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    Venerdì alle 10 l’istituto professionale servizi per l’agricoltura e lo sviluppo rurale di Lamezia Terme incontra il mondo imprenditoriale dei giovani di CIA – Agricoltori Italiani, e da questo nasce un’unione di intenti. Denominatori comuni sono le giovani generazioni e l’agricoltura, obiettivo comune è la crescita personale, professionale e del comparto agricolo, gli strumenti sono la conoscenza e la condivisione. 
    Da qui nasce il progetto di portare a scuola le aziende, nell’ottica di avvicinare i ragazzi alle realtà agricole del loro territorio, di stimolarli e di renderli consapevoli del significato dell’agricoltura in un contesto più ampio e rappresentativo. Con le nuove generazioni di imprenditori agricoli, infatti, nasce un nuovo modello di impresa. E’ un’impresa consapevole della sua identità e ancor più di essere profondamente innestata in un contesto territoriale e in una dimensione socio-economica a cui è legata da un interscambio. È un impresa con un alto livello tecnologico, spesso multifunzionale, diversificata e dove si cura l’etica, l’inclusione e si fa didattica. 
    Emanuela Milone, vicepresidente regionale AGIA Calabria, promotrice di questa giornata dedicata all’innovazione in agricoltura, aggiunge: «bisogna parlare di agricoltura e scardinare atavici binomi terra-zappa: l’agricoltura è economia, scienza, sociologia, aggregazione, impiego, sviluppo, turismo, eredità, territorio… è cultura, agri-cultura! E l’agricoltura è anche motore di innovazione. Nelle nostre aziende l’obiettivo è fare quantità, ma soprattutto qualità, ispirati sempre dal principio della sostenibilità, perché siamo i primi custodi del territorio in cui operiamo e della terra che lavoriamo. La nostra innovazione nasce dal bisogno di dover ottenere di più con meno, nasce dalla consapevolezza di dovere fare meglio di come è stato fatto finora, ma con quello di cui si dispone, dall’obiettivo di volere dare un valore aggiunto a quello che si fa e a come lo si fa. Il nostro è un approccio consapevole all’agricoltura, è l’applicazione delle nostre conoscenze. Partiamo dalla tradizione per costruire innovazione. Ma non basta. L’innovazione, perché sia davvero funzionale, è importante che venga riconosciuta. Solo quando si guarderà all’agricoltura come elemento essenziale per lo sviluppo del territorio le sarà riconosciuta la dignità che merita e a noi imprenditori agricoli sarà riconosciuto il giusto valore del nostro lavoro, anche in termini economici».
    ella giornata saranno trattati i temi dell’agricoltura di precisione con applicazioni pratiche e esempi di applicazioni aziendali, grazie anche alla collaborazione con l’Ing. Paolo Daniele della Intendo che illustrerà gli aspetti tecnici e le loro potenzialità. 

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