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Con il canto dei bambini del Perri-Pitagora inaugurato il presepe della casa Tamburelli

La rappresentazione della gioia sulla terra nella Natività, nella comunione festosa tra gli uomini e, al di sopra, la raffigurazione della gloria celeste con tre angeli in cerchio

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    La rappresentazione della gioia sulla terra nella Natività, nella comunione festosa tra gli uomini e, al di sopra, la raffigurazione della gloria celeste con tre angeli in cerchio. Sullo sfondo, tra due spaccati di cielo tenebroso, il cielo terso e luminoso che segna il luogo dove è nato il Bambino. Nella rappresentazione di Betlemme, con i tradizionali pastori napoletani stile del ‘700, scene di vita quotidiana e popolare, con alcuni riferimenti locali, come i bambini che giocano arrampicandosi sull’albero della cuccagna. Questi i temi del presepe realizzato come da tradizione alla casa di riposo “Tamburelli”, ideato e progettato dal professore Bruno Bagalà e realizzato insieme al direttore della casa Antonello Coclite e ai volontari della cooperativa “Padre Gesualdo”.  
    Questa mattina il presepe è stato benedetto dal guardiano del convento di Sant’Antonio frate Bruno Macrì e inaugurato con la partecipazione dei bambini dell’istituto comprensivo Perri –Pitagora, accompagnati dalla dirigente Teresa Bevilacqua e dalle docenti.  
    Guidati dal maestro Orlando Vescio, i bambini hanno intonato alcuni canti natalizi tradizionali, rallegrando gli ospiti della casa e condividendo un momento di gioia e serenità a pochi giorni dal Natale.
    Da Padre Bruno Macrì l’invito ai bambini a «guardare al Presepe e conoscerne sempre più il significato: Dio che ci ama così tanto da farsi bambino, come voi. Più ritorniamo come bambini, come ci dice il Vangelo, più impariamo a conoscere e ad amare il Signore».  Il presepe sarà visitabile per tutto il periodo natalizio all’ingresso della casa “Tamburelli”.
     

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