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Richieste di correzioni sul futuro bando di gestione del Teatro Grandinetti

La relazione tecnica non convince a pieno tutta la quarta commissione consiliare

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Tornato aperto da qualche mese, per il Teatro Grandinetti ora si pone il problema della gestione della struttura, con osservazioni varie offerte in commissione cultura durante l’audizione dell’assessore al ramo.

«Rinunciamo al canone di circa 1200 euro al giorno vigente attualmente, chiedendo al prossimo aggiudicatario un canone fisso annuo di 12.200 euro, soglia sotto la quale il Comune non poteva andare. Circa 20.000 euro di utenze, più la manutenzione straordinaria, saranno a carico del Comune, con l’obiettivo di favorire quanto più possibile la fruizione del bene riservandosi 10 giornate per l’uso gratuito del Teatro», spiega l’assessore Giorgia Gargano, «l’auspicio è che si continui con l’attuale situazione di ampia collaborazione tra le varie associazioni che attualmente stanno garantendo le stagioni teatrali».

Il nodo del contendere non è tanto la delibera di giunta, che dovrà essere approvata in consiglio comunale, sulla revoca del Teatro Grandinetti come bene di rilevanza economica, ma la relazione su cui si dovrà costruire il nuovo bando di gestione/offerta che prevede 283.200 euro di entrate e di uscite nella stagione 2018/2019.

Nelle specifico come spese sono indicate:

  • compensi artistici per spettacoli direttamente organizzati 110.000 (10 appuntamenti con compagnie di primaria importanza nazionale)
  • diritti di autore per spettacoli direttamente organizzati 15.000
  • utenze 20.000
  • promozione e pubblicità 10.000
  • servizio antincendio per spettacoli direttamente organizzati 3.200
  • pulizie 12.000
  • manutenzione ordinaria edificio e dei relativi impianti 12.000
  • attrezzature e arredi 12.000 (arredi camerini e guardaroba)
  • oneri per il personale per attività direttamente organizzata 12.000
  • costi per il personale a terzi 60.000
  • oneri per concessione teatro 12.200
  • spese generali 4.800.00

Nelle entrate:

  • proventi per tariffe d’uso teatro 73.200 (60 giornate tra 10 gratuite riservate all’Amministrazione comunale, 10 gestite direttamente dal concessionario, 50 su richiesta di utenti con e senza scopo di lucro)
  • contributo comune utenze 20.000
  • contributi altri enti pubblici 30.000
  • sponsor e pubblicità 20.000
  • proventi degli spettacoli organizzati direttamente 80.000
  • rimborsi costi personale (servizi tecnici di base) 60.000
Gargano paonessa

Prima contestazione è quella economica sul differenziale tra quanto si incasserà e quanto si spenderà, essendo il capitolo delle utenze valutato in una situazione di non pieno regime della struttura. In seconda istanza si inizia a parlare delle prescrizioni rilasciate dalla commissione vigilanza che dovranno essere vincolanti nel capitolato e nelle caratteristiche richieste per il bando, la cui pubblicazione però specifica il Rup Vittoria Paonessa non sarà immediata.

Tra le proposte implementare il numero di giornate di uso gratuito per il Comune (attualmente 10 più altre 10 per uso istituzionale), differenziare maggiormente le tariffe di uso distinguendo anche in base al tipo di iniziativa (ma questa è un’attività che è legata al bilancio, essendo le stesse legate ai servizi a domanda per l’uso di beni comunali), rivedere i costi di gestione in base all’uso fatto nel passato a pieno regime ma anche sulla base degli altri teatri calabresi che hanno una capienza doppia rispetto a quella lametina, ma costi simili con regolamenti differenti.

Nel dibattito rimane a latere la questione del Teatro Costabile, dato come nuovamente aperto a fine mese. Anche in questo caso la gestione sarà ancora legata alla singola concessione per giornata.

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