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In un anno attivi 5 bibliopoint per confermare Lamezia città che legge

Nel precedente bando su 23 progetti Lamezia è arrivata al terzo posto avendo un contributo di 50.000 euro

Con il bando regionale ancora in corso, e potenziali finanziamenti su 3 diverse linee di azione, il Comune di Lamezia Terme presenta nel mentre un primo piano di azione per confermarsi “città che legge”.

L’assessore alla cultura Giorgia Gargano spiega che «c’è il nostro impegno per favorire la lettura in città. Come Comune abbiamo partecipato alle tre linee di azione per il bando regionale per aumentare non solo il patrimonio bibliografico, ma anche i punti di lettura e consultazione», sottolineando che «la nascita dell’archivio storico è stata approvata in consiglio comunale all’unanimità, prova della riconosciuta esigenza e valenza di tale patrimonio storiografico».

In una città in cui le uniche due librerie ancora aperte sorgono a poca distanza l’una dall’altra attorno al centro, l’assessore non nasconde che «ipotesi futura è una biblioteca per i viaggiatori da istituire proprio nella zona di Sant’Eufemia come snodo centrale regionale», mentre non si celano i problemi attuali di Palazzo Nicotera: «rete wifi e riscaldamenti sono gli interventi più urgenti per la biblioteca comunale, fin dal primo giorno in cui sono entrata in giunta il sindaco stesso mi ha rimarcato come queste lacune siano le più segnalate dagli utenti».

Come direttore del sistema bibliotecario del lametino Giacinto Gaetano si sofferma sul fatto che «dopo il passato triennio, ci siamo candidati nuovamente per confermare il riconoscimento di città che legge. Nel precedente bando su 23 progetti Lamezia è arrivata al terzo posto avendo un contributo di 50.000 euro: questi fondi serviranno a favorire la collaborazione per ampliare al massimo il patto per la lettura, sottoscritto a Lamezia Terme da tutti gli istituti scolastici e 6 associazioni. Una sinergia che servirà a favorire anche iniziative su un’area più ampia del territorio, puntando a costituire 5 bibliopoint nel giro di un anno: Borrello – Fiorentino, Chiostro, Civico Trame, casa di riposo Tamburelli, parco avventura di Platania».

A questi poi si affiancheranno le biblioteche scolastiche, e Gaetano ad esempio rimarca come «nell’istituto comprensivo di Sant’Eufemia c’è una biblioteca scolastica su cui abbiamo già allargato il patrimonio librario. Inoltre l’utilizzo del Bibliobus, acquistato ed in funzione sul territorio già da anni, ci permette di giungere in quartieri periferici che non hanno punti di riferimento dal punto di vista letterario, ed il sistema bibliotecario raggiunge anche comuni dell’hinterland in questo modo».

Per Gaetano «la lettura va portata al di fuori della biblioteca, che è un luogo che possiamo però con fierezza sottolineare ad oggi sia un punto di riferimento per tanti giovani che vengono a studiare»

Vincenzo Santoro, responsabile nazionale cultura Anci, allarga invece il dibattito: «è stata appena varata una legge che approva la promozione della lettura, ora ci aspettiamo una presa di responsabilità complessiva anche da parte delle regioni. Sempre nell’ambito della legge nazionale una misura sarà dedicata anche alle librerie storiche, per cercare di tutelare un mercato che si trova in competizione con le vendite online. Le agevolazioni saranno relative a credito di imposta e sconti su determinate spese, permettendo anche di risparmiare in casi più virtuosi intorno ai 26.000 euro annui».

Più risoluto il sindaco Paolo Mascaro: «anche il settore della biblioteca è coinvolto dai problemi della mancanza di personale, ma ciò non ci ha scoraggiato e con il lavoro di squadra si è riusciti a partecipare a tutte 3 le linee del bando regionale. Lamezia vuole investire sulla cultura, e dobbiamo trovare modi e finanziamenti per superare le secche in cui ci troviamo. Andiamo avanti su questa strada».