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Canone annuo minimo di oltre 3000 euro da pagare per l’affidatario, ma gestione triennale per il teatro Costabile

L'ammontare definitivo verrà determinato sulla base dell'offerta economica in aumento del soggetto aggiudicatario formulata in sede di gara

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Approvato il 19 febbraio quanto di propria competenza per il Teatro Grandinetti, il consiglio comunale quando potrà tornare a riunirsi dovrà occuparsi anche del Teatro Costabile, tornato agibile dopo qualche anno di chiusura ma che al pari del palco maggiore si trova senza una gestione.

Nella delibera della giunta comunale anche per la struttura che sorge alle spalle di Piazza Fiorentino viene prevista la classificazione di non rilevanza economica, prevedendo una convenzione triennale. Nelle intenzioni dell’assessore al ramo, Giorgia Gargano, il palco dell’ex Politeama sarà destinato alla «promozione e sostegno di attività culturali, quali laboratori teatrali e rappresentazioni artistiche amatoriali promosse da Associazioni culturali in collaborazione anche con istituti scolastici ed altri soggetti “no profit”, nonché a residenze teatrali e ad attività culturali diverse, attività educative e formative che valorizzino il territorio anche ospitando esperienze maturate altrove, piccole mostre e a tutto quanto possa costituire un arricchimento e una novità dell’offerta culturale per la città», diversificando così la destinazione rispetto al più capiente Grandinetti.

Il soggetto convenzionato sarà tenuto a corrispondere al Comune un canone annuale di concessione per l’utilizzo del teatro, determinato in un minimo di 3.000 euro oltre IVA, il cui ammontare definitivo verrà determinato sulla base dell’offerta economica in aumento del soggetto aggiudicatario formulata in sede di gara.

Discriminanti ulteriori saranno poi: valutazione dell’esperienza dei candidati, dovendo tenere conto del valore artistico e della diversificazione dei generi nelle stagioni teatrali realizzate, dell’utilizzo di tecnologie innovative, del valore tecnico delle attività svolte e della capacità di mettere in dialogo linguaggi tradizionali e contemporanei; valutazione del progetto culturale, valutando la proposta presentata dai singoli candidati sulla base della sua rispondenza agli obiettivi ed alle finalità ; il progetto culturale presentato rappresenterà un’obbligazione contrattuale per il soggetto convenzionato selezionato.

Saranno a carico del soggetto convenzionato azioni e spese come: la programmazione e direzione artistica relativa agli spettacoli teatrali e alle attività culturali collaterali/integrative (comprensiva del coordinamento amministrativo e contabile dei rapporti con gli artisti, le compagnie e i diversi soggetti coinvolti, le associazioni organizzatrici, istituzioni scolastiche ecc); i diversi servizi ausiliari (biglietteria, personale di sala, servizi di palcoscenico, vigilanza antincendio, pulizie, bar, guardaroba, comunicazione e promozione); manutenzione ordinaria e la gestione degli spazi del teatro mediante concessioni onerose a terzi.

Il Comune di Lamezia Terme si riserva di utilizzare il teatro per la realizzazione di iniziative di carattere culturale, artistico, sociale organizzate direttamente e/o in collaborazione con altri soggetti pubblici o privati, fino ad un massimo di 10 giornate annue.

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