Ultime 3 mostre per la rassegna “Catàgeios. L’antro dell’artista – Le opere e i giorni” foto

A cura di Antonio Bruno Umberto Colosimo e Maria Rosaria Gallo, avranno luogo a Palazzo Pingitore

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La rassegna Catàgeios. L’antro dell’artista – Le opere e i giorni, organizzata da Pramantha Arte, a cura di Antonio Bruno Umberto Colosimo e Maria Rosaria Gallo, termina il suo ciclo espositivo a Palazzo Pingitore di Serrastretta con 3 mostre di pittura: Viaggio nella testa dell’artista lituana Aistė Gabrielė Černiütė, Perdonami dell’artista lituana Indrė Ercmonaitė, Uranos dell’artista italiano Salvatore Pujia.

«Le tre mostre presentate – precisano i curatori – mettono a confronto tre diversi linguaggi creativi consentendo una ulteriore esplorazione delle infinite possibilità espressive della pittura. La pitto-scultura di Aistė Gabrielė Černiūtė immerge nella drammatizzazione psicologica e assume una forma teatrale; l’informale dadaista di Indrė Ercmonaitė deborda il concetto di rappresentazione e si confronta con l’inesauribile potenza del processo creativo; la poesia visiva di Salvatore Pujia rimanda inevitabilmente all’intuizione estetica del tutto».

«La pittura di Aistė Gabrielė Černiūtė – precisano ancora i curatori – si configura come un laboratorio sperimentale e un punto di osservazione della psyche umana. La materia è plasmata da un’incessante ricerca di senso e da un forte bisogno narrativo: teatro e poesia, commedia e tragedia, realismo e surrealismo, gesto e figura danno vita a intense opere plastiche la cui chiave d’accesso è l’io e le sue metamorfosi. Volti marcati, espressioni smarrite, figure incastrate, teste volanti, azioni interrotte. Viaggio nella testa diventa così profonda interrogazione esistenziale. Perdonami di Indrė Ercmonaitė è una mostra dai toni energici e possenti. Una selezione di dodici tele in cui è possibile rintracciare tutta l’originalità, l’ironia, la spregiudicatezza, l’irriverenza, ma anche il dramma, la schiettezza e la genuinità di un’artista che vive il suo rapporto con la pittura quasi in termini amorosi. Una relazione vitale che diventa essa stessa movente e oggetto d’indagine pittorica. Con Salvatore Puija, invece, protagonista indiscussa di Uranos è la luce. Un viaggio nelle possibilità del colore accompagna intimi racconti di un sentire vibrante. Linee sottili e figure accennate si intersecano nelle trame di informali paesaggi cromatici. La forza dei contrasti si combina con la lievità della visione, e un sapore fiabesco e un’energia infantile rimandano al vero possibile senso dell’esperienza estetica: l’arte come origine».

Le mostre – a cura di Antonio Bruno Umberto Colosimo e Maria Rosaria Gallo – avranno luogo a Palazzo Pingitore di Serrastretta, inaugureranno domani alle 18 e saranno aperte al pubblico anche domenica dalle 18 alle 20.

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