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Domani sarà inaugurata la mostra personale dell’artista italiano Alberto Badolato

Dal titolo Equilibri accidentali, anche se vista la zona rossa non in molti potranno vederla.

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Pramantha Arte è lieta di annunciare che domani – nell’ambito di Catàgeios. L’antro dell’artista – Le opere e i giorni – sarà inaugurata la mostra personale dell’artista italiano Alberto Badolato dal titolo Equilibri accidentali, anche se vista la zona rossa non in molti potranno vederla.

La mostra – a cura di Antonio Bruno Umberto Colosimo e Maria Rosaria Gallo – avrà luogo presso la sede espositiva della galleria Pramantha Arte a Conflenti, in Vico XIV Garibaldi n. 87, sarà aperta al pubblico fino al 21 Novembre, tutti i giorni dalle 17.30 alle 19.30. Per ulteriori informazioni e prenotazioni: arte@pramantha.com – 3395028498.

«La mia pittura – dice Alberto Badolato – ha come elemento di base la materia intesa come corpo che accoglie i colori che con essa interagiscono accostandosi, sovrapponendosi, sedimentandosi in funzione delle specifiche qualità fisiche e chimiche, in un processo creativo nel quale la razionalità viene costantemente mantenuta in equilibrio con la casualità. A sigillare il connubio tra casualità creativa ed equilibrio formale, in ciascuna opera si inserisce un elemento geometrico, spesso dorato, che mira a stabilire un’armonia in una composizione dominata dall’apparente casualità».

«È dall’incontro/amalgama della luce col territorio, nel variare delle condizioni ambientali spesso estreme nel corso del giorno e delle stagioni, che producono suggestive visioni di emozionali astrazioni rendendo tavolozze di tonalità e matericità surreali – continuano i curatori – che la ricerca pittorica di Alberto Badolato si estende dalla terra al cielo, e oltre, nelle immense profondità cosmiche dove i confini tra l’infinitamente grande e l’infinitamente piccolo si confondono in un unicum percettivo dal quale è difficile se non impossibile sfuggire, e che sulle tele e sulle tavole da lui dipinte trovano quella collocazione mitica che travalica i confini letterari del Mediterraneo per continuare a navigare sulle onde danzanti di Oceano, il primo dei Titani, che circonda il mondo girando su se stesso in un circuito chiuso».

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