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Seconda edizione del concorso fotografico organizzato dalla Fai Cisl Calabria sul lavoro agricolo

L’iniziativa è riservata ai giovani dai 18 ai 35 anni e ai lavoratori iscritti alla Fai Cisl Calabria, residenti nel territorio calabrese

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Si chiama “Faiunoscatto. insieme oltre la pandemia… per il lavoro agro-ambientale e il territorio calabrese”, la seconda edizione del concorso fotografico organizzato dalla Segreteria della Fai Cisl Calabria.

L’iniziativa è riservata ai giovani dai 18 ai 35 anni e ai lavoratori iscritti alla Fai Cisl Calabria, residenti nel territorio calabrese, che potranno inviare gli scatti fotografici, entro il 31 maggio, all’indirizzo di posta elettronica della Federazione regionale: fai.calabria@cisl.it.

Le immagini pervenute e ritenute idonee a partecipare, saranno sottoposte al giudizio di un’apposita commissione che decreterà sei vincitori, 3 per la categoria giovani e 3 per la categoria lavoratrici e lavoratori, che riceveranno, in premio, un tablet ciascuno. Un premio utile che, non solo in questo periodo, potrà essere funzionale per l’attività formativa e sociale, ma anche per continuare a fotografare la Calabria, quella bella, di cui non si parla abbastanza.

“Abbiamo voluto – spiega il Segretario Generale Michele Sapia – bandire nuovamente un concorso di questo tipo, allo scopo di promuovere, tra i giovani e lavoratori, attraverso l’arte fotografica, tutti i comparti del sistema agro-ambientale regionale e le tematiche legate al lavoro in questi settori ed esaltare, in particolare, la grande opera svolta da molte lavoratrici e lavoratori in questo difficile momento di pandemia, mantenendo alta l’attenzione sui temi dell’ambiente e del presidio umano”.

Gli scatti fotografici, come stabilito nel Regolamento, potranno infatti ritrarre momenti che richiamino i temi legati precisamente al territorio calabrese in particolare alla tutela del territorio e dell’ambiente, alla biodiversità, ai prodotti di eccellenza del Made in Calabria, alle bellezze paesaggistiche regionali, al presidio umano, alle tradizioni culinarie ed enogastronomiche, alle trasformazioni ambientali causate dai cambiamenti climatici e dal dissesto idrogeologico, e, in questo momento segnato dalla pandemia causata dal Covid-19, al valore del lavoro nei settori del sistema agroalimentare calabrese.

“La nostra regione – conclude Sapia – è ricca di bellezze paesaggistiche e naturali, di prodotti agroalimentari straordinari, di borghi marinari e montani suggestivi, di lavoro faticoso e dignitoso, risorse naturali e umane, per cui ci aspettiamo immagini originali, che sappiamo cogliere le peculiarità di questa terra. Alla fine, ci auguriamo che a vincere siano l’ambiente e il territorio, le produzioni agroalimentari di eccellenza e il presidio umano, e il lavoro di qualità”.

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