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A Lamezia Terme gli studios ma non luoghi di interesse da riprendere per la Calabria Film Commission

Sui 4 ettari nell'area industriale previsti teatri di posa, strutture tensostatiche, camerini ed uffici, sale trucco ed una piscina

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E’ stata pubblicata sul bollettino regionale del 26 aprile la delibera della giunta guidata da Spirlì che sancisce l’accordo tra Regione, Fondazione Terina e Calabria Film Commission per la creazione su 4 ettari di terreno nell’area industriale lametina dei primi studios calabresi.

Un progetto annunciato, sia dal pubblico che dal privato, anche negli anni precedenti e che però mai aveva preso realmente il via, mentre ora, prima dell’avvio ufficiale della campagna elettorale per le elezioni regionali previste dopo l’estate, almeno vede un primo punto di partenza. Tale è il comodato d’uso decennale dei 4 ettari di terreni, attigui l’auditorium intitolato agli 8 ciclisti scomparsi il 5 dicembre 2010, dove collocare secondo l’atto amministrativo «teatri di posa, strutture tensostatiche, camerini ed uffici, sale trucco ed una piscina» finalizzati «alla produzione cinematografica (dalla produzione, all’edizione, fino alla realizzazione di effetti speciali), che rappresenteranno il punto di riferimento fondamentale per un mercato di riferimento ampio e diversificato: cinema nazionale ed internazionale, fiction e show televisivi, spot pubblicitari, videoclip e shooting fotografici. Il progetto, in cui gli Studios si inseriscono, prevede l’utilizzo da parte delle produzioni di grandi spazi e tecnologie all’avanguardia con mezzi tecnici di ripresa moderni ed aggiornati, tali da consentire la costruzione di imponenti scenografie e portare sul set i più grandi professionisti del settore, soddisfacendo qualsiasi esigenza».

Nell’interlocuzione tra fine marzo ed inizio aprile tra Regione e Fondazione Terina si è individuata l’area «limitrofa al teatro e alle sale convegni, in origine declinata a campetti da calcio e da tennis e da tempo in disuso e in rovina», destinando allo scopo 7 milioni di euro da fondi Pac per le annualità 2021 e 2022 alla Calabria Film Commission, ed un investimento di 20 milioni inserito nel piano esecutivo annuale d’immagine e promozione turistica 2021.

E mentre il fronte politico e quello istituzionale (perfino la terna commissariale che guida attualmente via Perugini ha rotto il “silenzio stampa” che dura da dicembre per esprimere un plauso all’accordo) salutano con enfasi l’annuncio degli studios, la fondazione che li gestirà sul proprio sito internet pubblica una mappa con le varie località ed attrattive proposte in Calabria come di interesse. In tutta l’area del lametino niente però viene segnalato, al netto dei 2 musei presenti, i ruderi di castello normanno ed Abbazia Benedettina, 2 centri storici o altre località anche nell’hinterland.

Da verificare poi come si coniugherà il nuovo insediamento tra l’esistente (polo integrato Inail – Asp, aula bunker, laboratori ed uffici gestiti dalla Fondazione Terina, area di addestramento delle forze armate, insediamenti industriali) ed il già annunciato ma ancora da realizzare (Fondazione Dulbecco, porto turistico ed investimenti privati nel campo della ricezione e svago inseriti nel progetto Waterfront con in cabina di regia Lameziaeuropa).

waterfront porto turistico

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