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Uno scatto dedicato a Chester Bennighton contro il bullismo e la depressione da parte di Calascibetta

Selezionato dal critico d’arte e semiologo Jean- François Bachis-Pugliese per la galleria d’arte Spazio Arte 57 di Lamezia Terme

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Una nuova traguardo artistico per il fotografo riesino Giuseppe Calascibetta, che è stato selezionato dal critico d’arte e semiologo Jean- François Bachis-Pugliese per la galleria d’arte Spazio Arte 57 di Lamezia Terme.

Il fotografo è stato incoraggiato dallo stesso critico a intraprendere un nuovo percorso artistico della digital art che mescola la grafica con la fotografia, decontestualizzando i vari elementi iconografici e combinarli in un nuovo asset formale e funzionale sul piano simbolico e artistico.

Il critico Jean Francois Pugliese spiega: “nell’opera dal titolo – Alfacodicenumerizzazione di un supremo urlo – l’artista vuole mettere in forte rilevanza attraverso il suo prodotto artistico delle nozioni teoretiche che contengono in sé stesse dei capisaldi oggettivi collegati con la liberta’ di un essere animato nei riguardi della sua stessa specie di appartenenza. L’artista stesso, predilige raffigurare all’ interno della sua opera solo il ricordo di una forma antropica che si erge in tutta la sua possanza iconografica sotto il grande codice a barre, simbolo del livellamento sociale che si ripercuote sulle coscienze pure che, mettono di conseguenza in dubbio le informazioni stesse generate da questi uomini dediti al commando sociale, nei riguardi di tutti gli esseri psichici molto più intelligenti e sapienti che costituiscono parte dell’ umanità recalcitrante”.

La nuova opera è entrata a far parte del catalogo della mostra d’arte Purpura Abyssi che è stata inaugurata il 21 maggio e presieduta dallo storico dell’arte Giuseppe Giglio, dal critico d’arte cosentino di origini francesi Gianfranco Pugliese e dalla Presidente dell’associazione Giovanna Adamo. L’iniziativa è patrocinata dalla Regione Calabria, dalla Provincia di Catanzaro, dalla Camera di Commercio di Catanzaro, dal Comune di Lamezia Terme e dalla città di Locri.

L’artista Giuseppe Calascibetta spiega: “voglio ringraziare Pugliese per avermi selezionato. Per realizzare quest’opera mi sono ispirato alla vita del cantante Chester Bennighton, leader del gruppo musicale dei Linkin Park, morto suicida per depressione. Un uomo che fin dalla sua infanzia ha subito violenze di bullismo dai suoi coetanei e insegnanti; e soprattutto non compreso dalla società . Un rabbia e un odio che esprimeva con la sua voce interpretando molto spesso canzoni che parlavano d’amore. Un’opera che vuole rendere omaggio a tutti coloro che vogliono esprimersi liberamente ma vengono repressi dalla società con l’isolamento e la derisione. Un’ opera che grida contro il bullismo e la depressione causata dalla nostra società”.

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