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In archivio la seconda edizione del Premio Letterario Nazionale “Dario Galli” ipotizzando di dedicargli Piazza Mazzini foto

In cantiere anche il progetto di una mostra permanente sull'autore lametino

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Si è tenuta nella sede di Grafichè Perri a Lamezia Terme la serata di premiazione della seconda edizione del Premio Letterario Nazionale “Dario Galli”.

La serata, moderata dalla giornalista Maria Scaramuzzino, ha visto fra gli ospiti presenti, oltre alla vincitrice della prima edizione del concordo, Laura Calderini, anche Angelo Coco, vincitore dell’edizione 2020 con il giallo “Notturno Veneziano”, l’ex parlamentare e sindaco Doris Lo Moro, lo stilista Anton Giulio Grande, l’avvocato Paolo Mascaro.

A fare gli onori di casa è stata Nella Fragale, che ha ringraziato gli oltre 180 partecipanti che hanno inviato le opere, cimentandosi nella stesura di lavori inediti. Inoltre, ha ricordato che il prossimo 31 luglio scadrà il termine per partecipare alla terza edizione del concorso che, viste le adesioni dalla Svizzera, USA e Spagna, potrebbe naturalmente essere proiettato in un contesto internazionale.

Lo storico Italo Leone, presidente della giuria e direttore della collana “Calliope” della Grafichéditore, ha condiviso con i presenti il criterio di valutazione adottato per decretare il vincitore sottolineando, però, la difficoltà della selezione. «Le emozioni trasmesse dalle opere in esame – ha spiegato lo storico Leone – sono state molteplici e di una tale intensità da rendere ancora più arduo l’ingrato compito di una decisione. Alla fine delle selezioni – ha continuato Leone – altri tre autori avrebbero meritato la vittoria e sono: Rossana Cilli da Roma, con “Nina l’imperdonabile eleganza del cigno”; Rocco Giuseppe Greco da Castiglione Cosentino con “Operazione requiem”; Daniela Trovato da Acireale con “Solo il mare saprà”».

Tra i finalisti presente Rocco Giuseppe Greco premiato da Caterina Carbone, dell’Università Pegaso, membro della Giuria. Gli altri due finalisti sono stati virtualmente premiati da Donatella Galli e Laura Calderini.

Oltre al primo classificato, la giuria ha deciso di premiare altri autori, ritenuti meritevoli, inserendoli in un’antologia intitolata “Letteratura del terzo millennio, temi e stilemi”. Gli scrittori presenti in questa miscellanea sono: Giovanni Malambrì da Messina; Antonello Scasseddu da Cagliari; Gloria Venturini da Lendinara (RO); Gregorio Viglialoro da Laureana di Borrello (RC), Francesco Brusò da Venezia; Giovanni Maria Pedrani da Varese.

A salutare i presenti anche Laura Calderini che ha raccontato come sia rimasta affascinata dalla nostra città, conosciuta in occasione del premio, per la bellezza del territorio e per l’affetto e la stima ricevuti.

Madrina della serata Donatella Galli, figlia di Dario, che ha ringraziato per l’omaggio alla memoria del padre chiedendo poi, al sindaco sospeso Mascaro di vagliare la possibilità di intitolare l’attuale Piazza Mazzini proprio a lui.

Mascaro, alla richiesta della figlia del poeta, ha assicurato che porterà tale richiesta in consiglio, mettendo in cantiere anche il progetto di una mostra permanente sul lametino Galli, rimarcando poi come la giovane casa editrice “Grafichéditore” abbia cercato di creare, dopo il lungo periodo di inattività dovuto al covid, un risveglio culturale per la città, non solo e soltanto con il premio, ma anche con tutte le serate organizzate nel mese precedente, con la rassegna “il maggio dei libri”, durante la quale sono stati presentati i libri che la casa editrice ha pubblicato nell’ultimo anno.

Ad esprimere ammirazione per Dario Galli anche lo stilista lametino di fama cosmopolita Anton Giulio Grande, che pur ammattendo di non averne conosciuto prima l’arte, ne è rimasto estasiato ringraziando gli organizzatori per aver acceso i riflettori su un artista di prestigio internazionale ma poco conosciuto e celebrato proprio nella sua città.

Doris Lo Moro, ex sindaco di Lamezia Terme, è stata chiamata a premiare Angelo Coco, vincitore con “Notturno Veneziano”. Anche il magistrato ha sottolineato di non essere pienamente a conoscenza della prolifica attività culturale di Dario Galli, ed ha ringraziato la figlia Donatella e la Grafichéditore per aver portato a conoscenza della città tutta un personaggio così importante e conosciuto in tutto il mondo, più che nella sua città stessa.

La suggestività della serata è stata arricchita da una mostra “artigianale”, allestita nel piazzale esterno della tipografia, grazie agli attestati ed al medagliere forniti dalla figlia di Dario, per ricordare come sottolineato dall’editore, peculiarità ed attestati di riconoscimento non soltanto nazionali, del poeta nicastrese Galli.

Ad allietare la premiazione è sceso il potere della musica grazie alle performance musicali di Albino Cuda con la band musicale Accademia.

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