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Presentato il volume “Sublimi Dintorni” di Franca Maria Mete

Il pubblico presente è stato subito proiettato nell’atmosfera grazie alla voce della scrittrice e blogger, Piera Messinese, ed al tocco soave e delicato, della musica di Luigi Maria Mete.

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Un autunno d’autore per la famiglia Grafiché Perri, promotrice di confronti umani e culturali. I locali della tipografia hanno infatti ospitato il volume “Sublimi Dintorni” di Franca Maria Mete.

Ad aprire la serata la padrona di casa, Nella Fragale, che ha presentato l’autrice come donna dotata del talento della poesia, grazie alla sua abilità di porre sul pentagramma dell’anima semplici parole che però, sapute armonizzare, come lei sa fare, creano melodia di parola ed emozione.

Il pubblico presente è stato subito proiettato nell’atmosfera di Sublimi Dintorni, grazie alla voce della scrittrice e blogger, Piera Messinese, ed al tocco soave e delicato, della musica di Luigi Maria Mete.

“Il libello, quel miscuglio di spazio e tempo, come definito dalla stessa autrice – racconta l’avvocato Angela Davoli – è stato mio rifugio e lo può diventare per tutti, nel momento di dolore a cui siamo sottoposti tutti, se pur per diversità di entità e momenti. Un rifugio costruito, mattone per mattone, da Franca Maria con lo sguardo di chi è riuscita a trovare nella difficoltà la forza di credere, se pur a volte con una preghiera al contrario. Il filo conduttore di tutti i componimenti – ha spiegato la Davoli – è la bellezza in tutto, fin anche nel dolore. Ed è nello spazio della sofferenza che l’autrice è riuscita a non lacciarsi incattivire ma a cercare e trovare il bene. Ed è la rivelazione del bene nel dolore, la scoperta che l’autrice vuole condividere con i suoi lettori affinché, ognuno possa, attraverso quella sua esperienza, trovare la forza di guardare alla tempesta, certi che giungerà la quiete. Tutto sembra difficile – continua – ed anche il titolo di questo libro, appare un paradosso di termini. Eppure Franca Maria, riesce a trovare sublimità anche nei dintorni del dolore cosi come chiaro è il suo messaggio: la vita in quanto tale è sublime sempre e dovunque”.

Durante la serata, la declamazione delle poesie è stata accompagnata da un sottofondo particolare – ha rilevato Luigi Maria Mete, curatore della prefazione – con la musica di Fabio Concato “che, come ha fatto l’autrice, è riuscito con la sua musica a tratteggiare con delicatezza ed essenzialità di parole, gli aspetti più intimi dell’interiorità umana. Un pensiero dell’autrice ha concluso la presentazione: Perché sublimi dintorni? Per sublimare la vita in tutti i suoi dintorni, nei suoi spazi geografici ed emozionali”.

 

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