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Riconoscimento consegnato alla casa editrice Grafichè per l’impegno nel sociale e la veicolazione culturale

In occasione del 43esimo Ama musi Festival che si è tenuto dal 7 al 16 ottobre, nella città di Lamezia Terme

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In occasione del 43esimo Ama musi Festival che si è tenuto dal 7 al 16 ottobre, nella città di Lamezia Terme, un riconoscimento è stato consegnato anche alla casa editrice Grafichè, per l’impegno nel sociale e la veicolazione culturale.

Dopo il concerto del violinista di fama mondiale Shlomo Mintz, accompagnato al pianoforte dal maestro Itamar Golan, a salire sul palco de teatro comunale Grandinetti, infatti, è stata la famiglia Perri, fondatrice della nota tipografia, ed ora anche esordiente casa editrice.

A loro è stata consegnata una targa con la seguente motivazione: per la valorizzazione e il sostegno delle energie positive lametine, contribuendo a una narrazione positiva di Lamezia Terme ed in generale della Calabria, al di fuori dei confini regionali.

Un momento importante che ha acceso i riflettori sulla necessaria vitalità culturale portata avanti, con determinazione e costanza dalla casa editrice Grafichè, alla quale inevitabilmente è stato rivolto il plauso del pubblico in sala, protagonista delle sollecitazioni culturali promosse nei diversi settori della società lametina.

«Per tutta la nostra famiglia – dichiara Nella Fragale a nome di tutta Grafichèeditore, – grandissimo è stato l’onore nel ricevere un riconoscimento dalla straordinaria realtà di AMA Calabria, vanto per tutti noi lametini. Noi non siamo associazione ma l’AMA Calabria, visto l’impegno profuso per la cultura, con il nostro programma di appuntamenti sia locali che nazionali, (Lamezia, San Pietro a Maida, Firenze, Torino, Roma, etc.), ha ritenuto volerci omaggiare dedicandoci questo, per noi, prezioso spazio».

A salire sul palco, come complici della straordinaria avventura, alcuni degli autori protagonisti del percorso storico, culturale ed artistico di Grafichèeditore: Anna Maria Esposito; Antonio Mallamo; Gaetano Felicetto; Giovanna Sestito De Sensi; Italo Leone; Ippolita Lo Russo Torchia; Mariannina Amato; Mazzei Luigino; Ninfa Marilena Vescio; Pino Saffioti Pr Antonio; Salvatore D’elia; Sina Mazzei; Stefania Mancuso; Tommaso Cozzitorto; Vittorio Branca; Fernando Conidi.

L’editore ha poi ringraziato gli autori assenti per cause forzate, Filippo D’Andrea, Ciccio Scalise e Vincenzo Villella, ed i collaboratori Michele Domenicano e Peppino Serratore, grazie ai quali la casa editrice riesce a crescere.

Un saluto ed un gran in bocca al lupo è stato poi rivolto agli autori presenti a Torino per la presentazione dei loro volumi: Antonio Coltellaro con il libro “François Lenormant. La Magna Grecia Greci e Normanni nel Medio Tirreno Calabrese”, ed Eugenio Giudice, con “Vite rubate Tessere di storia del Novecento” scritto insieme a Vittoria Butera.

«Un particolare ringraziamento lo rivolgiamo – continua l’editrice – ad Italo Leone, direttore della collana Calliope e presidente della giuria del Premio Nazionale “Dario Galli”, collaboratore prezioso ed insostituibile per la Grafiché. Questo riconoscimento – conclude – lo dedichiamo a tutti i nostri collaboratori, che ogni giorno con il sorriso lavorano con passione, in uno straordinario clima di condizione umana e professionale. Non possiamo e non vogliamo però, dimenticare gli amici del pubblico che di appuntamento in appuntamento, hanno occupato le sedie della nostra tipografia, impreziosendo con familiarità ed amicizia, la suggestività di un luogo che profuma di nobile lavoro e gratificante sacrificio, e che brilla di insostituibile tesoro: la famiglia e l’amicizia».

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