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Domenica nello stand Calabria alle 17 si aprirà il sipario per gli scrittori di Grafichéditore al salone del libro

Tutto pronto per la partecipazione degli autori lametini protagonisti della XXXIV edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino

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La città di Lamezia Terme approda a Torino nel mese del maggio dei libri, grazie alla realtà di Grafichéditore.

Tutto pronto per la partecipazione degli autori lametini protagonisti della XXXIV edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino, che si aprirà giovedì, con la lectio inaugurale dello scrittore indiano Amitav Ghosh.

Domenica 22 maggio nello stand Calabria alle 17 si aprirà il sipario per gli scrittori di Grafichéditore. A partecipare saranno: ‘A parrata da mamma di Mariannina Amato; Alla ricerca del cibo perduto di Pietro Ardito e Manuelita Jacopetta; Il bambino mezzo delfino di Vittorio Branca; Donne che vestono d’ortica di Laura Calderini; Di tuberose, fresie e gelsomini… di giuggiole e cannella di Michela Cimmino; Magog di Paolo Ponzù Donato; Il colore dei pensieri. I ragazzi della «Grilli» di Francesco Calindro e Francesca Ferragine; ‘Ndrangheta tra politica, fede e ruolo delle donne di Saveria Maria Gigliotti; ’U ’Mpìarnu. Canti scelti in lametino e latino di Francesco Polopoli; In viaggio con Dante di Marinella Vitale.

«L’evento – dichiarano dalla grafica Perri –rappresenta un incommensurabile orgoglio che si accompagna inevitabilmente, alla responsabilità di rappresentare il mondo della scrittura e lettura, quelle due sorelle gemelle che danzano con le altre realtà artistiche in un girotondo emozionale di sentimenti, amarezza e speranze. Siamo felici di vedere numerosi amici, approdare alla dimensione della stampa, un luogo trascendentale in cui il nero sfiora il banco lasciando traccia indelebile della misteriosa e sempre schiva inferiorità umana».

«Il salone del libro di Torino rappresenta non una vetrina – sottolinea Nella Fragale – quanto l’occasione per contribuire fattivamente, a testimoniare quanto la Calabria, partendo da Lamezia Terme sia davvero terra “Straordinaria” e ciò non come mero proclama, ma come tratto distintivo della nostra tradizione. A tutti gli scrittori auguriamo di godere di ogni emozione per ritornare a casa, con nuove sensazioni magnete per l’arte dello scrivere».

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