Dal bando “Città che Legge” ottenuti 45.000 euro per pagare aperture prolungate della biblioteca

Il prolungamento degli orari della Biblioteca Comunale sarà garantito con il supporto del Sistema Bibliotecario Lametino

Il Centro per il libro e la lettura (Cepell) ha pubblicato le graduatorie finali del bando “Città che legge” per l’anno finanziario 2025, assegnando a Lamezia Terme il terzo posto su 8 progetti finanziati in tutta Italia nella sua fascia demografica su 24 presentati.

Il progetto presentato dall’Amministrazione Comunale ha ottenuto 45.000 euro, finanziamento che consentirà di dare vita a un ecosistema locale favorevole alla lettura. Tra le ricadute il potenziamento della Biblioteca Comunale, che grazie a queste risorse potrà finalmente estendere i propri orari di apertura, diventando un polo culturale ancora più accessibile per studenti, ricercatori e appassionati.

Per il progetto “Lamezia Terme Legge: la scuola al centro (II Edizione)” cofinanziamento da 32.000 euro

«Essere sul podio nazionale, al terzo posto su soli otto comuni finanziati in tutta Italia, è l’ennesima dimostrazione di come Lamezia Terme sappia esprimere una progettualità di altissimo livello» dichiara il Sindaco Murone. «Questo bando non ci porta solo risorse economiche vitali (45.000 euro), ma certifica il valore “esemplare” del nostro modello culturale. La cultura non è un costo, ma un investimento sociale ed economico. Con il prolungamento degli orari della nostra Biblioteca Comunale, che assicureremo con il supporto del Sistema Bibliotecario Lametino, diamo una risposta concreta alle richieste dei nostri giovani, degli studenti e di tutta la comunità, trasformando un luogo storico di conservazione in un centro di aggregazione vivo, aperto e inclusivo, capace di accogliere i cittadini oltre i consueti orari d’ufficio. È una vittoria di tutta la Città».

Al Sindaco fa eco l’Assessore alla Cultura Annalisa Spinelli «La Città cresce, cresce con la sua intelligenza, con l’intuizione e la dedizione di una Amministrazione che riesce a intercettare fondi esterni, senza gravare sulle casse comunali in un momento difficile. Cresce perché sa intercettare i bisogni e rispondere con coerenza, serietà e passione. Questo terzo posto nazionale è il coronamento di un percorso che mette al centro il libro come formidabile strumento di crescita sociale ed emancipazione. L’estensione degli orari di apertura della nostra Biblioteca risponde a una visione chiara: trasformare gli spazi culturali in luoghi sempre vivi, accessibili e integrati nella quotidianità dei cittadini, in particolare dei più giovani. Il riconoscimento come progetto “esemplare” premia soprattutto il nostro modello di lavoro, basato sulla co-progettazione e sulla partecipazione attiva di scuole, associazioni e istituzioni culturali. Solo facendo rete possiamo costruire un vero ecosistema locale della lettura, portando i libri e le attività culturali fuori dai circuiti tradizionali e rendendoli un patrimonio diffuso e alla portata di tutti».

Il bando, rivolto ai comuni che hanno ottenuto la qualifica di “Città che legge” per il triennio 2024-2026, mira infatti all’istituzione di circuiti culturali integrati. Il progetto lametino si svilupperà attraverso un coinvolgimento attivo e di rete che vedrà protagonisti le istituzioni scolastiche, il sistema bibliotecario, le associazioni culturali e i partner del terzo settore, uniti per favorire l’accessibilità alla lettura fin dalla più tenera età e in tutti i quartieri.