Daspo urbano per spacciatori proposto anche attorno alle scuole lametine

Martedì il tavolo sulla sicurezza si è nuovamente riunito in Prefettura a Catanzaro

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    Martedì il tavolo sulla sicurezza si è nuovamente riunito in Prefettura a Catanzaro per un ulteriore esame delle criticità connesse al fenomeno dello spaccio e del consumo di sostanze stupefacenti in prossimità degli istituti scolastici, con particolare riguardo agli esiti dell’attività svolta dalle forze di polizia e per definire ulteriori linee di intervento e strategie operative. 
    In una nota della Prefettura di Catanzaro si comunica che «Prefetto, Questore, Comandante provinciale dell’Arma dei Carabinieri, Comandante provinciale della Guardia di Finanza ed il rappresentante dell’Ufficio scolastico regionale hanno analizzato gli esiti dei continui controlli finora svolti dalle forze di polizia, in piena condivisione con l’Autorità scolastica, volti a rafforzare le azioni di prevenzione e contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti proprio in prossimità di plessi scolastici. L’esame svolto durante la riunione in Prefettura ha consentito di individuare, per il momento, alcune aree particolarmente sensibili ubicate nei Comuni di Catanzaro, Lamezia Terme, Soverato, Botricello e Chiaravalle Centrale per le quali e stato ritenuto necessario potenziare ulteriormente le misure di prevenzione utilizzando gli strumenti messi a disposizione dal Decreto Legge 20 febbraio 2017, n. 14, coordinato con la Legge di conversione 18 aprile 2017, n. 48, recante “Disposizioni urgenti in materia di sicurezza delle citta”».
    In tema di Daspo Urbano il prefetto Ferrandino ha inviato ai Sindaci dei Comuni indicati ed alla Commissione straordinaria di Lamezia Terme una lettera con la quale «nel rappresentare l’incidenza del fenomeno, ha posto in luce la necessità di adottare misure in grado di incidere positivamente sulla tutela della sicurezza urbana attraverso il ricorso allo strumento previsto dall’art. 9 del decreto sicurezza che prevede la possibilità, rimessa ai regolamenti comunali, di inserire le aree urbane su cui insistono le scuole e i plessi scolastici tra i siti ove è consentita l’applicazione del cosiddetto “Daspo urbano” che prevede l’estensione del divieto di accesso in specifiche aree urbane, la cui inosservanza è assistita da una specifica sanzione penale».
    II Prefetto ha chiesto ai Sindaci di valutare, nell’ambito delle proprie competenze, la possibilità di «intraprendere tale iniziativa volta ad incidere sul fenomeno delinquenziale in questione, dando piena attuazione alle citate previsioni di legge, che esprimono il senso di una forte e comune volontà di elevare la cornice di sicurezza intorno alle scuole».

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