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Sospetto caso di coronavirus a Catanzaro: il direttore del reparto rassicura tutti foto

Il passeggero arrivava dalla Lombardia ed è stato ricoverato al Pugliese.

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Aggiornamento 11.40 – Lucio Cosco, direttore dell’Unità operativa di Malattie infettive del Pugliese Ciaccio, ai microfoni di Catanzaroinforma, ha rassicurato su quanto la popolazione deve stare tranquilla e che la Calabria non è più interessata di altre regioni, ha anche spiegato che i test avvengono con un semplice tampone faringeo, lo stesso test cui è stato sottoposto la donna che è ricoverata al Pugliesie. “Più che un sospetto caso di Coronavirus – ha detto Cosco – si tratta di una paziente con febbre senza alcun altra sintomatologia“.

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Aggiornamento ore 10.52 – Dovrebbe trattarsi di un falso allarme. Il passeggero ricoverato, una donna proveniente da Venezia e atterrata ieri sera a Lamezia Terme, avrebbe una febbre comune anche se in questo momento è ricoverata in isolamento al Pugliese dove è stata attivata immediatamente l’unità di emergenza.

Nei prossimi giorni sono previste altre riunioni anche se in ospedale sono arrivati tutti i kit per il trattamento dei pazienti affetti da Covid19. Una eventualità meramente preventiva, anche perché se si usano tutte le precauzioni, il pronto soccorso non sarà interessato. I casi sospetti, ove mai dovessero esserci, transiteranno direttamente nei reparti adeguati ed attrezzati al trattamento.

Potrebbe esserci anche un caso a Catanzaro del nuovo ceppo di Cronavirus, quello che stanno monitorando all’ospedale Pugliese di Catanzaro in queste ore. Ieri un passeggero del volo proveniente dal Nord Italia atterrato a Lamezia Terme è risultato positivo ai controlli sommari della temperatura corporea.

Immediato il trasferimento al Pugliese e l’isolamento, dove sono iniziati i primi test con l’arrivo del virologo e dell’infettivologo, anche se altri test sono ancora in corso. Si attende di sapere se si tratta del ceppo che in Italia ha portato alla morte di un 78enne in Veneto ed ha già colpito numerose persone, soprattutto in Lombardia, ma potrebbe trattarsi di uno dei diversi ceppi già identificati in passato. Al momento, però, sono scattate anche al Pugliese le procedure d’emergenza previste.

Si invita, tuttavia, tutti i cittadininon solo chi è entrato in contatto con persone provenienti dalla Lombardia o che arrivano dai centri colpiti, a chiamare il 112 nel caso in cui dovessero avvertire i primi sintomi ed a non recarsi al Pronto Soccorso che si è già attrezzato.

ospedale pugliese

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