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Mancati controlli sui dati Sorical ed uno spreco di 47.000 euro negli ultimi 5 anni contestati dall’amministrazione Talarico

Oggi intanto sarà interrotta l’erogazione dell’acqua per l’installazione di una valvola di intercettazione in Via Filomena Pane

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Nuovi aggiornamenti sul servizio idrico a Carlopoli, con l’amministrazione comunale ad auspicare di poter raggiungere l’indipendenza dal gestore regionale basandosi sugli approvvigionamenti locali.

«Da oculati calcoli sui livelli dei serbatoi abbiamo constatato che la portata d’acqua erogata dalla Sorical s.p.a. era rimasta inalterata, ancor prima della nostra proclamazione, e non era affatto adeguata al fabbisogno comunale. Allo stato delle cose, nonostante la morfologia del nostro territorio, siamo costretti ad aver bisogno dell’acqua da parte del gestore regionale», spiega la nota pubblicata online, «ci siamo rivolti alla società che ha immediatamente provveduto ad aumentare l’approvvigionamento idrico, riportando tutto come dovrebbe essere. Nel frattempo non ci siamo fermati, abbiamo continuato a lavorare sulle sorgenti comunali che ad oggi forniscono 3,2 litri al secondo, sempre più vicini all’intero fabbisogno comunale».

Si rimarca come «ciò è stato possibile grazie al monitoraggio giornaliero costantemente effettuato dal consigliere Carlo Sacco, per la parte analitica, e dal consigliere Piero Gentile per la parte operativa. Chiaramente sono state effettuate delle verifiche sulla quantità di acqua fornita dalla Sorical negli ultimi 5 anni e i consumi delle utenze: stranamente risulta l’acqua erogata dalla Sorical più del doppio rispetto ai consumi delle utenze, con inevitabili conseguenze sulle liquidazioni effettuate alla Sorical dal Comune».

Si lamenta così che «negli ultimi 5 anni non è mai stato effettuato un controllo sui livelli dei serbatoi con l’acqua fornita dalla Sorical – a pagamento – che nei mesi invernali, dopo essere stata contabilizzata in ingresso, veniva inesorabilmente persa attraverso la condotta di “troppo pieno”, in quanto il fabbisogno delle utenze veniva quasi completamente garantito dal serbatoio comunale sito in località Jannetta. Uno spreco enorme di risorse, che negli ultimi 5 anni si attesta ad un valore medio di 47.000 euro, che per il primo anno di attività ci prefiggiamo quanto meno di dimezzare, fino ad arrivare ad annullare, raggiungendo l’autosufficienza idrica per come merita Carlopoli».

Oggi intanto sarà interrotta l’erogazione dell’acqua per l’installazione di una valvola di intercettazione in Via Filomena Pane, in modo da poter escludere il tratto che dal serbatoio porta a questo punto dal computo delle perdite idriche.

«Quello che ci prefiggiamo per ora è lo scongiurare dell’interruzione del servizio idrico per la prossima estate», si spiega in chiusura, «siamo consapevoli che le difficoltà sono tante, ma ci proveremo con lo stesso entusiasmo che ci ha guidato in questi anni ad esclusivo interesse della comunità».

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