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Omicidio Pagliuso, il mancato collegamento in video di uno dei due imputati rischia di viziare la sentenza di ergastolo

A raccontare l'accaduto il legale di Luciano Scalise, avvocato Pietro Chiodo

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La notizia potrebbe essere di quella che sconvolge il sistema della giustizia. A darla è Pietro Chiodo, difensore di Luciano Scalise, condannato nei giorni scorsi alla pena dell’ergastolo per l’omicidio dell’avvocato Pagliuso.

(LEGGI LA NOTIZIA DELLA SENTENZA)

Omicidio Francesco Pagliuso, due condanne all’ergastolo per i presunti mandanti

Ma quella sentenza potrebbe contenere profili di nullità. Scrive Pietro Chiodo : “ Ieri (venerdì n.d.r.) alle 14.44 ho ricevuto sul mio telefonino la telefonata dell’ispettore penitenziario del carcere in cui Scalise è detenuto, il quale mi comunicava che Luciano Scalise in video collegamento durante il processo tenutosi ieri (giovedì n.d.r.)  era rimasto scollegato dalle ore 11 di mattina  fino alle ore 14.44 del pomeriggio e dunque non era a conoscenza degli esiti del processo. Io a quel  punto – dice ancora l’avvocato –  ho detto subito all’ispettore di dare urgente comunicazione di ciò all’autorita giudiziaria in quanto ciò avrebbe potuto determinare la nullità della sentenza. A quel punto l’ispettore mi ha comunicato che avrebbe proceduto  urgentemente a tale adempimento. La circostanza, in ogni caso,  determinerebbe la nullità della sentenza”

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