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Per il caso Fideuram due condanne e 5 assoluzioni

Alle 41 parti civili costituite previsto un risarcimento pari a metà di quanto imputato, 100.000 euro a carico della banca Fideuram

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Il Tribunale di Lamezia Terme, in persona del giudice per l’udienza preliminare Rosella Prignani, con sentenza resa il 22 giugno, ha assolto con formula piena Adamo Santo Mario, a suo tempo accusato di truffa nella qualità di promotore finanziario della Fideuram, agenzia di Lamezia Terme.

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Nello specifico Adamo, difeso dagli avvocati Claudio Grassi del foro di Catania e Carlo Guarnieri del foro di Cosenza, è stato assolto da ogni accusa “perché il fatto non sussiste”.

«Tale epilogo processuale, intervenuto dopo circa 6 anni dalle contestazioni, consente ad Adamo di riappropriarsi della sua onorabilità e della sua integrità professionale», dichiarano i due legali, «che in questi lunghi anni sono state messe seriamente in discussione da accuse rilevatesi, alla luce di quanto emerso nel corso del dibattimento, del tutto insussistenti ed evidentemente infondate».

Tra gli altri indagati sono stati condannati Vincenzo Torchia a 6 anni e 4 mesi di reclusione e 6.933 euro di multa e interdizione perpetua dai pubblici uffici, e per Cinzia Bruno 4 mesi di reclusione (e sospensione condizionale della pena e non menzione).

Assoluzioni invece per Gianluca Condina, Estini Ottavio, Ida Rosa Condina e Pasquale Torchia.

Alle 41 parti civili costituite previsto un risarcimento pari a metà di quanto imputato, 100.000 euro a carico della banca Fideuram, più le spese processuali quantificate in 58.464 euro cui aggiungere Iva e Cpa.

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