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Mancano le discariche di servizio, da domani stop al conferimento di rifiuti ingombranti, multimateriale e carta/cartone nell’impianto lametino

La lavorazione genera uno scarto, il cd. CER 19.12.12, che si aggira di media intorno al 60% del rifiuto in entrata

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La società Ecosistem srl con una nota del 18 giugno indirizzata al Prefetto di Catanzaro, alla Regione Calabria Dipartimento Ambiente, all’ATO, ai sindaci ed agli operatori del servizio di gestione nettezza urbana, ha comunicato la necessaria sospensione del servizio di trattamento, presso la propria piattaforma di Lamezia Terme, dei rifiuti ingombranti, del multimateriale e della carta e cartone da raccolta differenziata proveniente dagli 80 comuni della provincia di Catanzaro, a far data dal 01 luglio.

Sussiste, si legge nella nota, “il problema dello smaltimento degli scarti di lavorazione in discarica”, di cui deve farsi carico la parte pubblica trattandosi di rifiuti provenienti dal circuito urbano.

Sull’annosa vicenda della crisi impiantistica regionale, Salvatore Mazzotta, amministratore delegato della Ecosistem, dichiara :“Spiace dover constatare che, nonostante la nostra preventiva segnalazione ai competenti uffici e soggetti interessati, ad oggi, nessun provvedimento concreto è stato assunto per la risoluzione della problematica. Pur apprezzando la buona volontà dimostrata dall’ATO di Catanzaro nel tentativo di addivenire ad una soluzione, siamo costretti nostro malgrado, a bloccare i rifiuti in ingresso alla nostra piattaforma, fino a quando la parte pubblica non ci indicherà la discarica di riferimento con relativo rilascio di omologa. E’ opportuno rammentare che la lavorazione dei rifiuti ingombranti, del multimateriale e della carta e cartone, genera uno scarto, il cd. CER 19.12.12, che si aggira di media intorno al 60% del rifiuto in entrata e che deve essere necessariamente conferito nelle discariche regionali. Senza siti di smaltimento, discariche, non riusciamo a lavorare i rifiuti, né possiamo sovraccaricare gli stoccaggi né tantomeno mettere a repentaglio le nostre maestranze e le nostre attrezzature con il rischio incendi. Siamo in estate e siamo costretti, dall’inefficienza del sistema e dalla mancata programmazione, ancora una volta, a fare i salti mortali per tamponare le croniche emergenze. Adesso basta. E’ giunto il momento che ognuno si assuma le proprie responsabilità e che si dia voce alla competenza.”

Con l’estate torna così di attualità, e nemmeno in modo imprevisto essendo già annunciato ad aprile, il tema dell’ampliare o meno l’impianto di località Stretto a Lamezia Terme, essendo stato individuato come sito per l’Ato di Catanzaro ma usato anche per “tamponare” le mancanze ed emergenze altrui.

Continua la battaglia burocratica tra Regione ed Ato di Catanzaro sull’uso delle due vasche discarica di località Stretto

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