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Il 27 luglio sul lungomare Falcone – Borsellino tappa di “Ricicla Estate: la raccolta differenziata ti segue in vacanza”

Campagna realizzata per il sesto anno da Legambiente Calabria in collaborazione con CONAI, il Consorzio Nazionale Imballaggi

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“Ricicla Estate: la raccolta differenziata ti segue in vacanza”. Questo lo slogan dell’ormai consolidata campagna realizzata per il sesto anno da Legambiente Calabria in collaborazione con CONAI, il Consorzio Nazionale Imballaggi. Oltre 30 i comuni coinvolti e circa 40 le tappe che saranno realizzate sulle spiagge e nei lidi delle coste calabresi. Il 27 luglio sul lungomare Falcone – Borsellino dalle 9.30 l’unico appuntamento nel lametino.

La campagna nasce per ricordare che anche in vacanza bisogna fare la raccolta differenziata e che i rifiuti non vanno abbandonati. All’interno degli stabilimenti balneari saranno collocati gli appositi bidoncini per depositare, in modo differenziato, i rifiuti, permettendo ai consorzi che garantiscono il riciclo di dare loro una nuova vita e trasformare quello che prima era solo un rifiuto in una preziosa risorsa. Grazie al lavoro dei volontari di Legambiente, bambini e adulti potranno imparare, giocando, a svolgere correttamente la raccolta differenziata.

Tutti i dettagli della campagna sono stati illustrati nel corso della conferenza stampa di presentazione che si è tenuta a Catanzaro. Una scelta, quella di far partire la campagna dal lido Valentino che non è casuale, ma nasce con l’intento di valorizzare l’unico stabilimento balneare in Italia ad essersi dotato di sedie speciali per consentire a persone con disabilità di muoversi, con maggiore autonomia, sia in spiaggia che in acqua. Ma la Cooperativa Zarapoti che gestisce il lido, ha pensato anche ai bambini con disabilità ai quali ha destinato un parco giochi attrezzato.

All’evento hanno preso parte la presidente di Legambiente Calabria, Anna Parretta; la direttrice dell’Associazione ambientalista Caterina Cristofaro; la referente per l’Area progetti territoriali speciali CONAI, Maria Concetta Dragonetto; l’assessore all’ambiente della Regione, Sergio De Caprio; l’assessore all’ambiente del comune di Catanzaro, Lea Concolino; il sindaco di Vibo Valentia Maria Limardoe l’assessore comunale all’ambiente di Vibo, Vincenzo Bruni.

Ecco i 32 comuni dell’edizione 2021: Catanzaro, Vibo Valentia, Cropani, Reggio Calabria, Crotone, Cittanova, Santa Maria del Cedro, Corigliano-Rossano, San Giovanni in Fiore, San Benedetto Ullano, Caulonia, Caminia di Stalettì, Cicala, Sersale, Villapiana lido, Tropea, Pizzo, Nicotera, Briatico, Drapia, Palmi, Davoli, Belvedere Marittimo, Zambrone, Steccato di Cutro, Santa Domenica di Ricadi, Lorica, Cariati, Siderno, Lamezia Terme, Parghelia, Le Castella.

“Bollino di qualità”

Come annunciato dalla Cristofaro, nei comuni costieri virtuosi, che nel 2019 hanno superato il 65% di raccolta differenziata, ci sarà una doppia tappa, una nel mese di luglio ed una ad agosto. Inoltre, oltre alla consegna dell’attestato di partecipazione, i comuni e i lidi virtuosi riceveranno anche il “bollino di qualità Legambiente-CONAI”. In programma, anche incontri-dibattito sulla corretta gestione dei rifiuti in alcuni dei comuni aderenti a cui parteciperanno rappresentanti di Legambiente Calabria, CONAI, Regione Calabria, Confindustria e ATO di Vibo Valentia.

Ridurre, riusare, riciclare, recuperare

«Torna anche quest’anno – ha affermato la Parretta– la campagna di Ricicla estate per sensibilizzare i calabresi su un tema che non può andare in vacanza e che è quello della raccolta differenziata. I dati dell’ultimo Report di Legambiente su “Comuni Ricicloni” ci restituisce l’immagine di una regione che può e deve fare molto di più per rendere più efficace il sistema di gestione dei rifiuti. In Calabria solo 7 su  404 sono i comuni rifiuti free, tutti piccoli comuni sotto i 5mila abitanti, che hanno ridotto notevolmente la quantità di rifiuto secco residuo. La direzione in cui andare è chiara ed è quella tracciata dall’Europa nello stabilire la gerarchia comunitaria nella gestione dei rifiuti che definisce come prioritari gli obiettivi della prevenzione e del riciclaggio, con il chiaro obiettivo di discariche zero. Per realizzare la Calabria del futuro è necessario seguire il modello delle “4R”: ridurre, riusare, riciclare, recuperare».

I dati CONAI sulla Calabria 

«In questi ultimi anni – ha spiegato la Dragonetto – abbiamo registrato in Calabria una interessante crescita dei rifiuti conferiti al sistema Conai e ai consorzi di filiera. Si è passati da 80 mila tonnellate di rifiuti nel 2017 a 122 mila nel 2020, un aumento che ha portato ad un corrispettivo, riconosciuto dai consorzi di filiera ai comuni che hanno sottoscritto le convenzioni con il nostro sistema, che è passato da 11 milioni a 16 milioni di euro. La crescita c’è, la vediamo. Sono segnali positivi, ma ancora molto deve essere fatto in una regione come la Calabria che secondo l’ultimo dato Ispra è ancora al 48% di raccolta differenziata, rispetto all’obiettivo del 65%. Diventa quindi fondamentale fare la raccolta differenziata, farla di qualità, ricevere più corrispettivi e chiudere il ciclo integrato dei rifiuti con l’impiantistica necessaria».

«Investiremo risorse»

«Non ci scoraggiamo – ha dichiarato De Caprio – ripartiamo, non ci demoralizziamo. Stiamo lavorando bene. Abbiamo adottato il servizio di tracciamento dei rifiuti e tutti i 404 comuni calabresi si sono iscritti. La raccolta differenziata è l’unica vera strategia per arrivare a discarica zero e gestire correttamente il ciclo dei rifiuti che va collocato al centro dell’economia circolare. Basta speculazioni. Con senso di responsabilità costruiremo rapidamente gli ecodistretti, valorizzeremo i rifiuti e li trasformeremo in risorsa. Sempre di più – ha detto ancora l’assessore regionale – dobbiamo riutilizzare i materiale perché questa è la strada individuata dall’Europa e l’Italia deve seguire questo modello d’avanguardia. Stiamo lavorando sulla depurazione, lo abbiamo fatto dialogando con tutti i sindaci, sappiamo che ci sono aree prive di depuratori o collettamenti, ed abbiamo investito 65 milioni di euro per intervenire. Il danno più grande deriva dalla mancata separazione delle acque bianche dalle acque nere. Abbiamo chiesto oltre 260 milioni di euro sul Recovery Fund affinché tutti i comuni della Calabria possano porre rimedio a questo fenomeno che è la maggiore causa dell’inquinamento».

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