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Caso Sacal, come smentire le migliori intenzioni

Nella lettera d’intenti sottoscritta da Nino Spirlì e Lamezia Sviluppo, diventata azionista di maggioranza della Sacal, si concorda che l’aumento di capitale debba confermare la “maggioranza del complesso dei soci pubblici”

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    Si conoscono i termini esatti della lettera d’intenti, chiamata nell’occasione con consueta adesione all’inglese finanziario “term sheet”, sottoscritta da Nino Spirlì, presidente facente funzioni della giunta regionale della Calabria, e da Davide Caruso, amministratore unico di Lamezia Sviluppo srl, per definire i termini  dell’aumento di capitale proposto dal Cda della Sacal nell’Assemblea straordinaria del 2 luglio nel quadro “di partecipazione armonica – è scritto nel documento – tra l’azionista pubblico e l’azionista privato di maggioranza relativa della Società che gestisce gli aeroporti calabresi”. Oltre ai due sottoscrittori principali, parteciparono all’incontro il capo di gabinetto Francesca Bufano, l’ingegnere Adele Caruso e il presidente del Cda Sacal Giulio De Metrio.

    Spirlì e De Metrio il mese successivo, il 27 agosto 2021, presenteranno nella Sala verde della Cittadella il nuovo piano industriale della società. Nell’occasione il presidente del Cda De Metrio ebbe a dire: “Abbiamo affrontato una crisi di liquidità. Il modello di business di Sacal è un modello sano, la società ha chiuso prima del Covid tre bilanci di seguito in positivo.

    La crisi è stata crisi di cassa, dovuta unicamente alla pandemia che ha fatto calare il traffico in tutti gli scali del Paese. Per sanare questa situazione ci siamo rivolti ai soci, chiedendo un aumento di capitale, i soci hanno risposto bene. L’aumento è in corso, un’operazione sensibile e delicata che durerà ancora qualche mese, con buoni risultati fino ad ora, e questo ci ha già portati fuori dal problema della liquidità. Ci aiutano ristori della Regione innanzitutto, 6,8 milioni che non sono ancora nelle casse dell’azienda, aspettiamo l’ok dell’Europa per poter poi proceder all’incasso, e poi il contributo statale, i 750 milioni da dividere tra tutti gli aeroporti del Paese che sono 32, la cui dimensione per Sacal va calcolata perché bisogna capire come suddividerli”.

    Come è andata a finire l’ha rivelato per ultimo il nuovo presidente di Regione, Roberto Occhiuto, mettendo a conoscenza del distratto pubblico calabrese quanto in realtà era successo nel frattempo. All’esito della prima riunione di giunta, il 12 novembre scorso, Occhiuto afferma “Sacal aveva capitale a maggioranza pubblica come prevede la legge. Nelle scorse settimane, prima che diventassi presidente, la maggioranza si è trasformata in privata. Gli aeroporti calabresi sono troppo importanti perché i soggetti pubblici non abbiano il controllo della società che li gestisce. Non ci si può comportare come se il pubblico fosse solo un datore di risorse. I soggetti pubblici fanno ottenere le risorse alle società di gestione”.

    L’accordo, sottoscritto il 2 luglio 2021 nella sede legale della Sacal, voleva obbedire a una ratio ben precisa: “il rafforzamento del capitale della Sacal Spa attraverso la crescita della partecipazione nella Società sia dell’azionista pubblico di maggior peso elettivo, che agisce anche nella veste di stakeholder territoriale di riferimento, sia dell’azionista privato di maggioranza relativa. Con ciò confermando, da un lato, l’attuale maggioranza del complesso dei soci pubblici e, dall’altro, la legittimazione del maggior azionista privato, seppure in quota minoritari”.

    La Regione Calabria si impegna  – continua la lettera di intenti – a confermare il ristoro per crisi pandemica già deliberato e in corso di approvazione da parte della commissione europea pari a Euro/Milioni 5; confermare il sostegno a fondo perduto di ulteriori Euro/Milioni 1,8 per favorire l’uscita dalla crisi pandemica; deliberare e sottoscrivere l’aumento di capitale scindibile e progressivo di Euro 10.000.331.000 per la quota di propria competenza e per le quote eventualmente non sottoscritte da parte degli altri soci pubblici, per un impegno economico complessivo stimabile al momento in Euro/Milioni 4,7, con una partecipazione al capitale di Sacal che passa dall’odierno 9,2% al 25%, e ciò nell’assunto che gli altri azionisti pubblici Provincia e Comune di Catanzaro, Comune di Lamezia e Provincia di Cosenza non sottoscrivano le quote dell’aumento di capitale di rispettiva competenza e si diluiscano rispettivamente al 6,2%, al 3,2%, all’11,2% e all’1,5% e che le Camere di Commercio sottoscrivano la propria quota”.

    La Regione si impegna altresì “a promuovere e sostenere il Piano industriale per lo sviluppo del sistema aeroportuale calabrese”.

    Da parte sua, Lamezia Sviluppo srl si impegna a “deliberare e sottoscrivere l’aumento di capitale scindibile e progressivo di Euro 10.000.331.000 per la quota di propria competenza e per le quote eventualmente non sottoscritte da parte degli altri soci privati, per un impegno economico complessivo stimabile in Euro/Milioni 4,4 con una partecipazione al capitale di Sacal che passa dall’odierno 29,2% al 35,6% e ciò nell’assunto che gli altri azionisti privati maggiormente significativi , aeroporti di Roma Spa e Ubi Banca Spa non sottoscrivano l’aumento e si diluiscano rispettivamente al 5,4% e al3,4””.

    Seguno il timing dell’accordo, con “l’approvazione del nuovo statuto societario almeno 7 giorni prima del termine del diritto di opzione e la modifica del quorum costitutivo dell’assemblea straordinaria con fissazione dello stesso al 70% anche in seconda convocazione”; e la governance, stabilendo che “in caso di Cda a 5 membri, 2 saranno indicati dai soci privati, ai quali spetterà indicare l’AD da nominare in concerto col socio pubblico, 3 dai soci pubblici, cui spetterà di indicare tra questi il presidente da nominare in concerto col socio privato. In caso di Cda a 7 membri, i soci indicheranno un membro in più”.
    A luglio 2021, la parte pubblica deteneva il 50,7 per cento delle azioni e quella privata il 49,2. Oggi, avendo incamerato le quote non opzionate da diversi azionisti pubblici, quali il Comune e la Provincia di Catanzaro e il Comune di Lamezia Terme, Lamezia Sviluppo detiene la maggioranza delle quote: il 51,96% pari ad un capitale che sfiora i 12 milioni e mezzo di euro.

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