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In due settimane sono stati spediti circa 1.200 pacchi di beni di prima necessità dal lametino verso l’Ucraina

Dai 3 punti di raccolta tra Lamezia Terme, Maida e Mortilla, cui si sono aggiunte altre raccolte nel circondario

La comunità ucraina a Lamezia Terme si struttura in un’associazione, chiamata Svitanok (traduzione dall’ucraino alba), per proseguire la campagna di aiuti verso chi è rimasto sotto i bombardamenti in patria e favorire la ricollocazione di profughi in arrivo in Italia.

Dai 3 punti di raccolta tra Lamezia Terme, Maida e Mortilla, cui si sono aggiunte altre raccolte nel circondario, in due settimane sono stati spediti circa 1.200 pacchi con il cibo, i medicinali, il cibo per bambini, i pannolini, gli oggetti per igiene personale e tanto altro.

«Stiamo continuando a raccogliere tutto il necessario e vogliamo ringraziare tutti voi per la vostra partecipazione e grandi cuori che avete, ci avete fatto ricredere nell’umanità» scrivono sulla pagina facebook, «sarebbe impossibile ringraziare ogni singola persona qui sotto, partendo da chi ha donato, arrivando a chi si è impegnato a smistare tutto ogni giorno, trasportare i pacchi, trovare i mezzi e tutto il resto. Il vostro tempo e il vostro impegno per noi è tutto, ringraziamo tutti con tutto il cuore».