Catanzaro, il primo giorno del Prefetto Di Nuzzo: «Ascolto, dialogo e conoscenza del territorio». foto
Tra i temi affrontati, il punto sul percorso già avviato per la riqualificazione dell’area del campo rom di Scordovillo e le iniziative messe in campo per garantire la sicurezza nei luoghi della movida estiva, attraverso il coordinamento delle forze dell’ordine e il rafforzamento dei controlli.
Più informazioni su

Ascolto, dialogo e conoscenza del territorio. Sono queste le parole chiave con cui il nuovo prefetto di Catanzaro, Clemente Di Nuzzo, ha inaugurato il proprio mandato, insediandosi ufficialmente questa mattina e incontrando i rappresentanti degli organi di informazione.
Dopo i primi appuntamenti istituzionali, il prefetto ha annunciato l’intenzione di avviare un percorso di conoscenza approfondita della provincia, ritenuto indispensabile per affrontarne esigenze e criticità in maniera efficace e condivisa. Un lavoro che partirà dal confronto con le realtà locali e con tutti gli attori istituzionali chiamati a operare sul territorio.
L’attività è entrata subito nel vivo con la convocazione del primo Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Tra i temi affrontati, il punto sul percorso già avviato per la riqualificazione dell’area del campo rom di Scordovillo e le iniziative messe in campo per garantire la sicurezza nei luoghi della movida estiva, attraverso il coordinamento delle forze dell’ordine e il rafforzamento dei controlli.
Nell’assolvimento delle funzioni attribuite alla Prefettura, Di Nuzzo ha assicurato la massima attenzione al coordinamento tra tutte le istituzioni coinvolte, ribadendo il ruolo centrale dei sindaci, definiti il primo presidio delle comunità locali e interlocutori privilegiati nella gestione delle esigenze dei territori.
Un metodo di lavoro fondato sulla collaborazione istituzionale, sull’ascolto e sul dialogo, che il nuovo prefetto intende porre alla base della propria azione amministrativa per affrontare le sfide della provincia di Catanzaro.





