Anas installa telecamere sulla SS 280 contro l’abbandono dei rifiuti
Installati sistemi di videosorveglianza nelle piazzole di sosta e nei tratti più esposti al degrado. Le immagini saranno messe a disposizione delle Forze dell'Ordine e dell'Autorità giudiziaria
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Anas rafforza i controlli lungo la Strada Statale 280 “dei Due Mari” per contrastare il fenomeno dell’abbandono illecito dei rifiuti. L’intervento prevede l’installazione di sistemi di videosorveglianza di ultima generazione nelle piazzole di sosta e nei tratti maggiormente esposti a episodi di degrado ambientale.
L’obiettivo è documentare le condotte illecite e acquisire elementi utili all’individuazione dei veicoli e dei responsabili degli abbandoni. Le immagini e i dati raccolti saranno messi a disposizione delle Forze dell’Ordine e dell’Autorità giudiziaria, nel rispetto della normativa vigente, per i successivi accertamenti e l’applicazione delle sanzioni previste.
Le violazioni accertate rientrano nelle disposizioni degli articoli 192 e 255 del Decreto Legislativo 152/2006 (Testo Unico Ambientale), che disciplinano il divieto di deposito incontrollato di rifiuti.
L’iniziativa nasce dalla necessità di presidiare in modo più efficace le aree di pertinenza della statale, frequentemente interessate dall’abbandono di sacchetti, materiali ingombranti e rifiuti speciali. Comportamenti che, oltre a compromettere il decoro dell’infrastruttura, possono rappresentare un rischio per la sicurezza della circolazione.
Attraverso i nuovi dispositivi tecnologici, Anas punta a rafforzare l’azione di prevenzione e deterrenza, rendendo più rapida l’identificazione di chi utilizza le infrastrutture stradali come discariche abusive.
L’azienda sottolinea che l’intervento rientra nelle attività di tutela, manutenzione e gestione della rete viaria e conferma l’impegno nella salvaguardia ambientale e nella collaborazione con Prefetture, autorità competenti e Forze dell’Ordine.
Anas invita infine i cittadini a contribuire segnalando tempestivamente situazioni di degrado o comportamenti illeciti e a rispettare gli spazi pubblici e le infrastrutture stradali come patrimonio comune.



