Da Catanzaro ai vertici della sicurezza: nuovi incarichi per Agricola, Morabito e Iadevaia
Tre funzionari con importanti esperienze professionali nel capoluogo calabrese assumono nuovi ruoli: Agricola nominato prefetto, Morabito alla Direzione centrale antidroga e Iadevaia alla Direzione centrale anticrimine
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Tre carriere che, in momenti e con ruoli diversi, hanno incrociato Catanzaro e che ora registrano nuovi importanti passaggi ai vertici dell’amministrazione della pubblica sicurezza. I nuovi movimenti e conferimenti di funzioni dirigenziali interessano Maurizio Agricola, Angelo Morabito e Alfonso Iadevaia.
Per Maurizio Agricola, questore di Napoli, arriva la nomina a prefetto e il collocamento fuori ruolo presso la Presidenza del Consiglio dei ministri per il conferimento dell’incarico di Commissario straordinario del Governo per l’area del Comune di Castel Volturno, ai sensi dell’articolo 16 del decreto legge 20 giugno 2017, n. 91, convertito nella legge 3 agosto 2017, n. 123.
Agricola arriva al nuovo incarico dopo aver guidato la Questura di Napoli. Nel suo percorso professionale figura anche la guida della Questura di Catanzaro, incarico che lo ha legato professionalmente al capoluogo calabrese.
Cambio di incarico anche per Angelo Morabito, dirigente superiore della Polizia di Stato originario di Lamezia Terme. Dall’Ufficio centrale ispettivo e audit, dove ricopriva le funzioni di ispettore generale, passa alla Direzione centrale per i servizi antidroga, assumendo la direzione del Servizio III – Operazioni antidroga.
Morabito, classe 1969 ed entrato in Polizia nel 1996, ha alle spalle una lunga esperienza investigativa. Ha guidato, tra gli altri incarichi, le Squadre mobili di Crotone e Caserta e ha lavorato a Catanzaro, dove ha diretto la Squadra Anticrimine, prima dell’esperienza alla Direzione investigativa antimafia. È stato poi vicario del questore di Frosinone e, dal novembre 2023, vicario della Questura di Reggio Calabria. Il nuovo incarico lo porta in una delle strutture centrali impegnate nel coordinamento delle attività di contrasto al narcotraffico.
Un altro nome molto conosciuto a Catanzaro è quello di Alfonso Iadevaia. Promosso dirigente superiore con decorrenza dal primo luglio 2026, Iadevaia viene destinato alla Direzione centrale anticrimine della Polizia di Stato, con l’incarico di consigliere ministeriale aggiunto.
Iadevaia lascia così l’esperienza alla guida della Squadra Mobile di Milano, struttura che ha diretto in alcune delicate attività investigative del capoluogo lombardo. Prima di Milano aveva guidato la Squadra Mobile di Reggio Calabria e, in precedenza, aveva prestato servizio anche a Catanzaro, dopo esperienze professionali in altre realtà italiane.
Tre percorsi professionali differenti, dunque, accomunati anche dal passaggio nel capoluogo calabrese e ora da nuovi incarichi nelle strutture di vertice dello Stato e della Polizia.



