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“Riaprire ad ogni costo a Vena la farmacia si è rivelata una autentica e rovinosa vittoria di Pirro”

Il Comitato “Pro Farmacia Due Mari” torna sul caso dopo il pronunciamento del Tar

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Il Comitato “Pro Farmacia Due Mari” rimarca come «il TAR della Calabria, con provvedimento N. 303 del 19.02.2020, ha accolto la richiesta di annullamento di quella scellerata delibera di Giunta del Comune di Maida con la quale era stata respinta la richiesta del Dott. Aloe di trasferire la propria farmacia da Vena al Centro Commerciale Due Mari».

Si sostiene che «la caparbietà, che ancora persiste nell’azione dell’amministrazione comunale con la quale si è voluto fare riaprire ad ogni costo a Vena la farmacia si è rivelata, come da noi ampiamente previsto ed auspicato, una autentica e rovinosa “vittoria di Pirro”» poiché «avevamo avvisato la popolazione che la riapertura della farmacia in piazza Vittorio Emanuele III costituiva un semplice tecnicismo in attesa della sentenza di annullamento della delibera di giunta comunale da parte del Tar Calabria investito del problema, che ha concluso così definitivamente, il suo iter giudiziario ed Amministrativo».

Secondo il comitato «sussiste un concreto e prossimo rischio che il dott. Aloe, suo malgrado e con enorme dispiacere, chiuda definitivamente la sua attività sul territorio di Maida, per l’imminente scadenza di limiti temporali che gli consentono di collocarla in altri ambiti del territorio dello Stato, qualora il sindaco, nonostante quanto appena successo, continuasse ad impedire o si attardasse a favorire il trasferimento e l’attivazione dell’assistenza farmaceutica domiciliare e l’erogazione di tutti gli altri servizi offerti. Per ciò ammoniamo con forza e determinazione il sindaco a non mettere nelle condizioni il comune di perdere per sempre la seconda sede farmaceutica, istituita con “fatica” in altre epoche, visto anche i rischi che corre la prima per le notorie recenti vicende giudiziarie che l’hanno investita».

Si suppone che «questo gioco al massacro distoglie l’attenzione da problemi molto più importanti (vedi la probabile chiusura della Delegazione Comunale, della imminente questione legata alla condotta medica, le cui vicende rischiano di rimanere oscurate) che meriterebbero di esse risolti in tempo utile nell’interesse di tutti invece di dissipare invano forze e risorse verso questo travagliato caso. A tale proposito, ed in nome del popolo che rappresentiamo, chiediamo di conoscere nel dettaglio quanto è costato fin qui portare avanti questa vicenda giudiziaria e quanto potrebbe ancora costare, visti i propositi annunciati e prevedendo un eventuale risarcimento che il danneggiato potrebbe, a conclusione del percorso, richiedere, non fosse altro per la tutela del proprio prestigio professionale e per i danni economici ed imprenditoriali subiti», chiedendo il parere politico di maggioranza ed opposizione sulla vicenda.

 

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