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Sono 15 i sindaci del lametino che hanno scritto alla presidente Jole Santelli per rivedere il piano già annunciato

Si propone un ruolo di maggiore coinvolgimento per l'ospedale di Soveria Mannelli

Sono 15 i sindaci del territorio che hanno scritto alla presidente Jole Santelli chiedendo di rivedere il piano già annunciato ed in atto a livello regionale per contrastare il contagio da coronavirus.

Invitando «a valutare l’utilizzo di una risorsa quale l’ospedale di zona montana di Soveria Mannelli attivo e funzionante», proprio il primo cittadino del centro del Reventino, Leonardo Sirianni, rimarca che «mi preme sottolinearle, insieme a tutti gli amministratori di questa area interna dove gravitano circa 40 mila persone, la grande valenza strategica della struttura del Reventino che poggia su un passato di grandi eccellenze e provvista di un Pronto Soccorso H 24, di un laboratorio Analisi, di un reparto di Radiologia, di 20 posti di medicina generale, un ambulatorio di cardiologia, 6 posti di dialisi e di 2 sale operatorie completamente ristrutturate».

Intanto ieri il comitato Pro Ospedale del Reventino lamentava che «una disposizione della Direzione Sanitaria dell’ASP, protocollo n. 7426 del 21 gennaio, arrivata oggi (dopo quasi 2 mesi, quindi emanata non in situazione di corona-virus) all’attenzione del Direttore Sanitario Pou, Gallucci, al diritettore Calderazzo, ed altri, oltre che al Direttore della Medicina aziendale Gerardo Mancuso, che dirige anche Soveria Mannelli, dispone che i medici del reparto di medicina dovranno essere a turno impiegati presso il Pronto Soccorso. Questo limiterà quasi certamente la capacità ricettiva e di consistenza del reparto con possibile decurtazione della capacità ricettiva, eludendo di fatto i propositi di consolidamento dei venti posti letto in itinere già 10 giorni fa».

Si contesta che «la disposizione a firma di Dell’Isola non lascia spazio a dubbi, se non a una non chiara comprensione, se la modularità aziendale potrà intervenire tra medici di Lamezia e Soverato per effettuare una possibile rotazione laddove dovesse essere necessario. A nostro avviso si tratta di una disposizione a forti tinte interpretative, dove ancora una volta si cerca di raschiare sempre sul fondo del barile. Sarebbe necessario che la direzione aziendale piuttosto che, come al solito, spogliare un santo per vestirne un altro si facesse largo nei meandri commissariali e regionali per cercare soluzioni, anche in un periodo di forte preoccupazione sanitaria per via del covid-19, ma che, proprio per questo si dispone di interventi in deroga che potrebbero risolvere i problemi come quello in oggetto. A Soveria rimangono solo il reparto di medicina e il Pronto Soccorso come strutture, se qui ci giochiamo a domino, questo comprensorio viene privato dell’unica risorsa sanitaria rimasta».

Sirianni però cita il passaggio già attuato per quanto riguarda «l’attivazione di ulteriori 50 posti letto in Terapia Intensiva e 140 posti tra Malattie Infettive e Pneumologia, sempre da attivare in tempi stretti. È prevista, inoltre, l’attivazione – in una seconda fase – di un ospedale COVID per ciascuna area/azienda sanitaria provinciale, per accogliere eventuali pazienti positivi, sintomatici e che hanno necessità di assistenza sanitaria da parte di specialisti e di ausili».

Si chiede di usare per la prima fase, già in atto, quindi anche l’ospedale di Soveria Mannelli «per sgravare le strutture sanitarie più vicine (ospedali di Lamezia Terme, Cosenza e Catanzaro) del sovraccarico delle patologie di base alle quali dovranno fare fronte in questo momento emergenziale», ma si accetterebbe anche il convolgimento nella seconda fase nella programmazione del contenimento del coronavirus, mentre invece nelle dichiarazioni ufficiali l’ospedale di Soveria Mannelli è indicato come possibile scelta per la terza fase, quella dei ricoveri in quarantena.

Ad appoggiare la richiesta del sindaco Leonardo Sirianni anche i colleghi di:

  • Colosimi: Giovanni Lucia
  • Serrastretta: Felice Molinaro
  • Carlopoli: Mario Talarico
  • Cicala: Alessandro Falvo
  • San Mango: Luca Marrelli
  • Martirano L. : Franco Pucci
  • Decollatura: Angela Brigante
  • Martirano: Francesco Bartolotta
  • Conflenti: Serafino Paola
  • Bianchi: Pasquale Taverna
  • Motta Santa Lucia: Egeo Ivano
  • Scigliano: Raffaele Pane
  • Platania: Michele Rizzo
  • San Pietro Apostolo: Raffaele De Santis