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Chiarisce la vicenda del presunto taglio di alberi il sindaco di Carlopoli

Evidenza che, tra l’altro, si tratta di rami di tiglio il cui valore commerciale è praticamente pari a zero

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Chiarisce la vicenda del presunto taglio di alberi il sindaco di Carlopoli, Mario Talarico, oggetto delle critiche dell’opposizione dopo una segnalazione da parte dei carabinieri. Il primo cittadino precisa che «è costituito semplicemente dalla ramaglia che dopo la potatura intralciava il traffico veicolare. Pertanto si è provveduto a sgomberare la strada e, pur di stringere i tempi, i rami sono stati rimossi anche con l’impiego e l’utilizzo di mezzi propri o di famiglia e momentaneamente accantonati in un uno spiazzo in attesa che gli operai li portino a breve in un’area di proprietà del Comune. Da mettere in evidenza che, tra l’altro, si tratta di rami di tiglio il cui valore commerciale è praticamente pari a zero».

Talarico ribadisce che «vivo questa denuncia in piena serenità. Noi non ci fermiamo: proseguiamo con le attività di pulizia del centro abitato, lo sfalcio dell’erba, la pulitura e potatura di alberi sul corso di Grillo e in via Indipendenza. I lavori continueranno ad essere effettuati, come è sempre avvenuto, attraverso l’impiego di operatori comunali, di volontari e amministratori. Tali lavori pertanto sono a “costo zero” per l’Ente».

Nel ripercorrere il percorso amministrativo il primo cittadino sottolinea «lo spirito di partecipazione e condivisione che negli anni, nonostante la perenne mancanza di risorse economiche da parte dell’Ente, con cui si è lavorato per tentare di arginare le tante problematiche che affliggono tutti i piccoli Comuni come lo spopolamento, la mancanza di risorse economiche e, nel caso di Carlopoli, cospicui debiti e mutui, alcuni dei quali gravano ancora oggi sulle casse comunali. In questo contesto ogni amministratore è chiamato ad agire con la diligenza di un padre di famiglia, ovvero senza spendere ciò che non ha: pertanto ben vengano tutte le iniziative che consentono un risparmio economico per l’Ente, che contribuiscono a migliorare il decoro urbano e la qualità della vita dei cittadini. Finita la prima fase del blocco dovuto al coronavirus gli amministratori e i volontari, armati di decespugliatore e tanta buona volontà, hanno iniziato a pulire i cimiteri, anch’essi chiusi a causa della pandemia, e hanno iniziato le attività di pulizia e sfalcio erba e potatura nei due centri di Carlopoli e Castagna».

Si aggiunge che «anche quest’anno, come nei precedenti, non sono mancate richieste e segnalazioni, da parte di cittadini residenti, in merito alla pericolosità di alcuni rami che avrebbero potuto danneggiare cavi elettrici e telefonici e impedire il transito di furgoni e altri mezzi voluminosi. Pertanto, se pur con un leggero ritardo, dovuto al periodo particolare che stiamo vivendo, sono stati potati gli alberi maggiormente pericolosi, cedendo gratuitamente gli stessi scarti e rendendoli disponibili a chi ne avesse eventualmente bisogno».

Si torna quindi sull’ambito del caso denunciato: «un pensiero va a chi ha avuto il buon cuore di denunciarci solo perché stiamo pulendo il paese. A queste persone, le cui identità sono ancora sconosciute, rivolgiamo un sorriso di sincera compassione e il nostro sentito ringraziamento. È la conferma che la strada percorsa è quella giusta. Continueremo a lavorare per la comunità fino all’ultimo giorno del nostro mandato, come abbiamo fatto negli ultimi dieci anni, impegnando tempo, risorse economiche e cuore al servizio del nostro paese. Simili atteggiamenti e cattiverie di basso profilo non fanno che ricordare alcune dinamiche del passato che hanno soltanto danneggiato il nostro paese e la comunità».

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