Le defezioni in maggioranza e l’avviso di garanzia arrivato al sindaco analizzate da Galdino Amantea

Il capogruppo della lista di opposizione valuta i possibili scenari dopo i risvolti degli ultimi giorni

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Galdino Dario Amantea, capogruppo della lista “Costruiamo il Futuro”, commenta l’avviso di garanzia recapitato nei giorni scorsi al sindaco di Maida ed ad un dipendente comunale.

«A difesa del Sindaco, contrariamente a quanto faceva lui quando era all’opposizione che cavalcava e strumentalizzava ogni situazione, siamo garantisti e dobbiamo ribadire che un avviso di garanzia non è né una condanna né un processo, nessuno è colpevole fino a quando non c’è una sentenza passata in giudicato», sostiene l’esponente di opposizione, «bisogna specificare che l’accusa di falso in atto pubblico potrebbe riguardare non solo la richiesta della stato di calamità, ma potrebbe riguardare anche il contenuto dell’atto pubblico emanato. Nella richiesta dello stato di calamità bisogna vedere il numero degli interventi richiesti, la natura descritta, l’entità dei danni dichiarata, la veridicità dei danni descritti ecc., potrebbe riguardare quindi uno o più elementi per il quale “il pubblico ufficiale, nell’esercizio delle sue funzioni, contribuisce a formare, in tutto o in parte, un atto falso o altera un atto vero”. Allo stato attuale si può solamente affermare che c’è un’inchiesta in corso e che sono state riscontrate da parte della magistratura inquirente delle ipotesi di reato, non si può da parte di nessuno tirare alcuna conclusione».

Sul piano politico si ricorda l’uscita dalla maggioranza del presidente del consiglio comunale, reputando Brescia abbia «constatato la nullità dell’azione amministrativa, ed ha parlato dei principi di legalità, correttezza e trasparenza. Nel giro di pochi giorni la tanto declamata unità della maggioranza ha perso le due figure più importanti in seno al Consiglio Comunale, dopo quella del Sindaco: il Vicesindaco ed il Presidente del Consiglio Comunale. Oltretutto stiamo parlando dei due consiglieri più votati della maggioranza che insieme hanno raccolto oltre un terzo dei voti della lista Libertà e Partecipazione».

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