“Il silenzio” di Don Mimmo Concolino arriva tra i ruderi dell’abbazia di Corazzo

Domani la presentazione alle 17.30

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Tra i ruderi dell’abbazia di Corazzo a Carlpoli, domani don Mimmo Concolino presenterà il suo libro “Il Silenzio”.
Sulla sua pagina social scrive

Parlare del silenzio è cosa pericolosa. Soprattutto quando il silenzio lo si identifica con una sorte di estraniazione dalla realtà, un rifugiarsi nella stanza recondita del nostro spirito, chiudendo i rapporti con il mondo. Questo silenzio ha il sapore della morte e non della vita autentica.

Il silenzio di cui volgiamo parlare è invece quello ‘buono’, quello che abitando le nostre parole ed i nostri gesti, lascia trasparire il buono ed il bello che c’è in essi, distinguendolo pure dal brutto e dal male che ci attraversa.

Di questo silenzio è necessario parlare ancora.

Il senatore architetto Renzo Piano, ad esempio, ha evocato giorni fa a Genova il suo ‘potere’, parlando di un ponte che si incammina nel cuore della valle, piano piano, come dei passi compiuti … in silenzio, intendendo con silenzio l’atteggiamento fondamentale di chi è chiamato a costruire senza imporre o violentare una natura già ferita da quel tragico crollo, piuttosto inserendosi armonicamente in essa.

Il silenzio, il non-chiasso, dice proprio questa forma di attività dell’uomo che nel fare custodisce la luce del bello.

Ma il silenzio di cui c’è bisogno è quello interiore, quello che porta con sé attenzione, discernimento, direzione di vita. Gesù stesso lo ricerca quando ad esempio si separa dal gruppo degli apostoli e si allontana, in disparte. Per lui il silenzio però è incontro non è uno spazio vuoto da gestire come si vuole e non è neppure la nostalgia di un assenza. Gesù e il Padre sono da sempre e per sempre una cosa sola. Per Gesù dunque silenzio significa incontro con il Padre suo, unità con il Principio Personale da cui discende ogni luce e ogni azione salvifica nella storia.

Questa forma di silenzio per noi è pane e acqua. Di esso si nutre la fede cristiana, ma anche il nostro spirito, la nostra psyché (ψυχή) ed infine la nostra anima.

Per chi è libero, pertanto, ci vediamo tra i ruderi dell’antica abbazia di Corazzo a Castagna (frazione del comune di Carlopoli). Venerdì 7 agosto alle 17,30. Insieme a me ci sarà Mauro Notarangelo che parlerà dal suo punto di vista, quello del complesso mondo della psyché”.

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