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“La soluzione per abbassare la Tari non è sicuramente quella di intervenire sui contratti dei lavoratori”

Le consigliere comunali Carolina Scicchitano ed Elisabetta Ferraina intervengono sul tema dopo l'ultimo consiglio comunale

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«Nell’ultimo consiglio comunale, l’argomento centrale è stato sicuramente la Tari nelle sue diverse declinazioni» reputano le consigliere comunali Carolina Scicchitano ed Elisabetta Ferraina, «il sindaco di Girifalco pubblicamente fa i conti in tasca agli operatori ecologici manifestando la volontà di voler intervenire sui contratti dei lavoratori in vista della nuova gara di appalto, e addebita al commissario prefettizio, che lo ha sostituito per 4 mesi, diverse colpe, tra queste anche quella di non aver recepito la delibera di Arera, un provvedimento recante le prime misure volte a mitigare gli effetti sulle varie categorie di utenze derivanti dalle limitazioni introdotte a livello nazionale o locale dai provvedimenti normativi adottati per contrastare l’emergenza da COVID-19», anche se la delibera di Costanza Pino sulla Tari è del 27 luglio.

Secondo le componenti del gruppo Consiliare “Girifalco – Una Nuova Era” «il Comune avrebbe potuto nel bilancio di previsione intervenire sulla Tari con un piano economico straordinario che prevedesse, oltre al contributo per le attività economiche, misure volte al pagamento dei tributi attraverso risorse comunali (così come previsto dall’Ifel) per tutti quei soggetti (utenze non domestiche e utenze domestiche) che hanno registrato difficoltà economiche a causa della pandemia», ricordando la proposta del 5 novembre avanzata dal gruppo consiliare in un tavolo tematico sull’emergenza sanitaria ed economica causa Covid.

«Allo stato delle arte a Girifalco la tari è arrivata nelle case dei cittadini nella sua formula piena. Con il senno di poi alcuni costi aggiuntivi, che hanno aumentato la tari nel 2016, si potevano certamente evitare ma la responsabilità oggi non è da attribuire agli operatori ecologici», sostengono le due esponenti di minoranza, «come abbassare la tari è da sempre una problematica molto dibattuta e affrontata ogni volta che si predispone la nuova gara d’ appalto. Ma la soluzione non è sicuramente quella di intervenire sui contratti dei lavoratori, almeno non dal nostro punto di vista. È necessario trovare delle valide e fattibili alternative quali, ad esempio, abbattere i costi dello smaltimento dell’organico (che ha un costo davvero oneroso), stipulare convenzioni serie con i vari consorzi, intervenire una volta per tutte sull’indifferenziata (è necessario sanzionare chi ancora oggi non svolge in modo corretto la differenziata) e percorrere la strada (avviata con il finanziamento sul potenziamento della raccolta, o meglio questa era la finalità) di sostituire la tari con la tarip ovvero la tariffa puntuale secondo la quale oggi utente paga per quanto inquina».

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