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Ipotesi galleria artificiale paramassi da realizzare in estate sul tratto dell’ex SS 19 oggetto di frane

Incontro a Catanzaro nella sede dell’Anas per discutere del ripristino della viabilità

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Incontro a Catanzaro nella sede dell’Anas per discutere del ripristino della viabilità dell’ex SS 19 nel tratto Tiriolo-San Pietro Apostolo chiusa al transito sabato scorso per caduta massi.

Il consigliere regionale uscente Francesco Pitaro spiega che «assieme al sindaco di Serrastretta Felice Molinaro, al sindaco e al consigliere comunale di Tiriolo Domenico Greco e Davide Longo, al sindaco e vicesindaco di Gimigliano Laura Moschella e Tommaso Angotti e al presidente del comitato “La strada che non c’è” Domenico Mazza, abbiamo incontrato l’ingegnere Domenico Renda, responsabile Anas Calabria, e il geometra Rosario Montesano».

Si rimarca che «è stato assicurato che nell’arco di 3 settimane saranno ultimati i lavori in corso per ripristinare la circolazione in entrambe le direzioni di marcia. Naturalmente, abbiamo chiesto che si proceda velocemente, possibilmente anche accorciando i tempi, visti i notevoli disagi che l’interruzione arreca alle popolazioni di Tiriolo, San Pietro Apostolo, Decollatura, Soveria Mannelli, Carlopoli e Serrastretta. Tuttavia, il fatto di rilievo è la disponibilità dell’Anas a risolvere definitivamente un problema che è strutturale, con la realizzazione di una galleria artificiale paramassi. L’intenzione è di iniziare i lavori, che si protrarranno per circa 8 mesi, prima dell’estate. Un lasso di tempo durante il quale sarà necessario interrompere la viabilità, ragion per cui durante l’incontro sono stati concordati, per la prossima settimana, dei sopralluoghi per individuare, di concerto con tutti gli amministratori locali dell’area, un percorso alternativo idoneo che limiti i fastidi alle comunità».

Si conclude sottolineando che «resta ferma, in ogni caso, l’urgenza, che dovrà tradursi in impegni cogenti nella più complessiva progettualità di sviluppo della Calabria su cui la politica non può più tergiversare, di dotare le aree interne, a partire da questa parte della Calabria, delle infrastrutture indispensabili, sia per garantire la sicurezza dei cittadini che per togliere dall’isolamento intere comunità e tanti imprenditori che subiscono un divario di cittadinanza con il resto del Paese decisamente intollerabile».

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