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Il comitato San Mango Pulita chiede chiarezza e risolutezza sulla vicenda dell’impianto rifiuti autorizzato

Sono trascorsi oltre 2 mesi dal consiglio comunale del 30 dicembre scorso, convocato su richiesta di due consiglieri che avevano accolto l’appello

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«Trascorsi oltre 2 mesi dal consiglio comunale del 30 dicembre scorso, convocato su richiesta di due consiglieri che avevano accolto l’appello del Comitato San Mango Pulita di indire un consiglio straordinario e urgente per revocare la fatidica delibera del 17 settembre 2020, che di fatto diede il via all’istanza del progetto d’impianto di rifiuti pericolosi in località Trearie a San Mango d’Aquino (con quella delibera infatti il Consiglio comunale autorizzò la concessione, per subentro ad una precedente ditta, del diritto di superficie novantanovennale e dell’immobile costruito sulla stessa area, alla ditta subentrante S2A Consulting s.a.s.)», il Comitato San Mango Pulita reitera la richiesta urgente di revoca di detta delibera, «posto che la stessa fu assunta sulla base di una falsa o comunque erronea rappresentazione della realtà, in quanto secondo le dichiarazioni degli stessi amministratori, essi non sapevano che la ditta avrebbe di lì a poco presentato una richiesta di autorizzazione alla Regione Calabria per un’attività di messa in riserva e smaltimento di rifiuti pericolosi e non pericolosi».

Il comitato ricorda come «il 3 marzo 2020 il Consiglio comunale ha deliberato, a voti unanimi, di manifestare profonda contrarietà all’istanza presentata dalla S2A Consulting s.a.s. alla Regione Calabria per l’autorizzazione del progetto alla costruzione e all’esercizio di un impianto di messa in riserva e smaltimento di rifiuti pericolosi e non pericolosi nel Comune di San Mango d’Aquino. Nel consiglio del 30 dicembre 2020 non sono mancati invece i colpi di scena, il vicesindaco e i due consiglieri di opposizione si sono dichiarati apertamente a favore del progetto della ditta, cambiando completamente opinione, nonostante il progetto non sia invece cambiato. Quel consiglio si concluse però senza alcuna votazione finale, lasciandola di fatto in sospeso, su proposta del Sindaco, in attesa di conoscere eventuali sviluppi da parte della Procura della Repubblica che, a detta dello stesso Sindaco, pare abbia avviato degli accertamenti».

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