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Nel giro di 24 ore si dimette l’intero consiglio comunale di Nocera Terinese dopo l’inchiesta Alibante

L'azione però, come avvenuto in casi simili, non dà la certezza che dal Viminale non si mandi anche una commissione di accesso

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Nel giro di 24 ore si dimette l’intero consiglio comunale di Nocera Terinese, scosso dall’inchiesta Alibante che ha coinvolto il vicesindaco Cardamone.

Ieri avevano annunciato le proprie dimissioni i consiglieri di opposizione Fernanda Gigliotti, Vittorio Matteo Macchione, Saverio Russo e Gianluca Filandro, con in successione l’addio anche di Armando Motta, presidente del Consiglio comunale.

Oggi stessa decisione è stata presa anche dai consiglieri di maggioranza Giuliano Trunzo, Lidio Manfredi, Patrizia Vaccaro, Walter Manfredi e Giampaolo Cristofaro, nonché dal primo cittadino Antonio Albi.

Avviata la pratica così di scioglimento del consiglio comunale per dimissione della maggioranza dei consiglieri eletti, oltre che del primo cittadino, con il ministero dell’Interno che dovrà nominare un commissario che traghetti l’ente verso nuove elezioni.

L’azione però, come avvenuto in casi simili, non dà la certezza che dal Viminale non si mandi anche una commissione di accesso per valutare l’operato delle ultime amministrazioni comunali (le indagini sono incentrate anche sulle gestioni precedenti) ed eventuale scioglimento per infiltrazioni mafiose (che avrebbe una durata minima di 12 mesi, massima di 24 dopo un eventuale passaggio intermedio a 18).

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