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Antonio Ciliberto, vicesindaco di Jacurso, lamenta i ritardi dell’avviso regionale destinato alle biblioteche comunali

Passati 18 mesi dall’ultimo bando regionale, con centinaia di comuni che vi hanno partecipato e attendono la graduatoria

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Antonio Ciliberto, vicesindaco di Jacurso, lamenta i ritardi dell’avviso regionale destinato alle biblioteche comunali.

«Le biblioteche comunali calabresi nella maggior parte dei casi sono in crisi, rimangono quasi sempre chiuse, fatta eccezione per qualche esempio positivo, legato fondamentalmente al volontariato, in primo luogo per mancanza di personale, e in tanti ambiti nemmeno esistono, sebbene in Calabria ci sia una legge regionale di disciplina risalente al 1985», sostiene l’amministratore del centro lametino, «una regione che vuole rinascere non può che investire sulla cultura, magari prendendo ad esempio regioni vicine come la Puglia, nella quale sono stati effettuati enormi investimenti finanziari, specie europei, e nella quale si può contare in modo costante su adeguate risorse finanziarie».

La cultura volano di sviluppo per la biblioteca di Jacurso

Si ricorda come a Jacurso «è stata riaperta dopo un ventennio la biblioteca, nel vecchio palazzo comunale, intitolandola al compianto Antonio Soverati, un antesignano che già dal 1956 aveva aperto un centro per la lettura mettendolo a disposizione della crescita culturale del contesto di allora», lanciando «un grido di allarme che mi auguro venga recepito in primis dagli organi regionali, sia politici che dirigenziali, ma anche dai colleghi amministratori volto a fare comprendere come in tale fattispecie sia necessario cambiare totalmente passo, dando piena attuazione alla legge di riferimento e garantendo risorse annuali alle strutture esistenti e agendo concretamente per inaugurarne delle nuove».

Nello specifico si contesta che «sono passati 18 mesi dall’ultimo bando regionale, con centinaia di comuni che vi hanno partecipato e attendono la graduatoria per capire se i propri progetti sono stati approvati, ed iniziare a programmare e realizzare tutte le iniziative inserite, passando dalla digitalizzazione, dall’incremento del patrimonio librario e da miglioramento strutturale delle stesse. Da informazioni assunte sembrerebbe che il lavoro di analisi dei vari progetti sia stato completato da tempo, ma non si riescono a comprendere le motivazioni per le quali non si completi l’iter del bando originario, giungendo alla graduatoria definitiva. Dall’Europa ci sono tante risorse disponibili anche nel campo della cultura, quindi mi auguro davvero chi di competenza metta le basi economiche per supportare le biblioteche in modo adeguato, e farle giocare il ruolo per il quale sono sorte».

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