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A Gizzeria il gruppo consiliare Pd – Officina Delle Idee interrogano l’amministrazione comunale sul piano emergenziale antincendi

Si chiede quali siano state le misure di informazione, previsione e prevenzione attuate al fine di evitare gli incendi

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A Gizzeria il gruppo consiliare Pd – Officina Delle Idee interrogano l’amministrazione comunale «se il piano emergenziale antincendi 2021 sia stato redatto, ed eventualmente, di conoscerne i contenuti, visto che il documento non è presente sull’Albo Pretorio».

La minoranza chiede inoltre «quali siano state le misure di informazione, previsione e prevenzione attuate al fine di evitare gli incendi nel nostro territorio e in particolare quello di oggi 04-08-2021, che ha generato ingenti danni al nostro patrimonio boschivo e messo in serio pericolo il centro abitato».

«Come gruppo consiliare prestiamo molta attenzione alla tutela del territorio e alla sicurezza. Purtroppo, però, dalle numerose segnalazioni dei nostri concittadini, siamo certi che ci sia stata una notevole mancanza di azioni tese a salvaguardia del territorio negli ultimi anni, con una pulizia inesistente delle strade comunali e interpoderali, e soprattutto dei tratti a rischio incendio e allagamento, manifestando l’assenza di una strategia di tutela – afferma il gruppo consiliare – pertanto chiediamo spiegazioni a riguardo che possano confutare la nostra teoria di assenza totale di interesse del territorio e dei cittadini da parte dell’attuale maggioranza consiliare. Speriamo in risposte convincenti».

Si ricorda che «la legge 353/00, in materia di incendi boschivi, nasce dalla convinzione che l’approccio più adeguato per perseguire la conservazione del patrimonio boschivo sia quello di promuovere ed incentivare le attività di previsione e di prevenzione, anziché privilegiare la fase emergenziale legata allo spegnimento degli incendi. La stessa legge prevede che “le province, le comunità montane ed i comuni attuano le attività’ di previsione e di prevenzione secondo le attribuzioni stabilite dalle regioni”», evidenziando che «le amministrazioni statali, regionali e gli enti locali devono promuovere, ai sensi della legge 7 giugno 2000, n. 150, l’informazione alla popolazione in merito alle cause determinanti l’innesco di incendio e alle norme comportamentali da rispettare in situazioni di pericolo e che è opportuno che le amministrazioni comunali. Nella loro programmazione annuale prevedano la stesura di un documento contenente un piano emergenziale antincendi che preveda delle opere di forestazione e gestione del patrimonio agro – forestale, e includano, quali interventi periodici, quelli volti a ridurre i rischi di innesco e propagazione del fuoco e a limitarne i danni conseguenti, soprattutto nelle zone a maggior rischio incendi boschivi (sfolli , diradamenti e spalcature, cure colturali, interventi di bonifica forestale, predisposizione di Viali e fasce parafuoco, operazioni di pulizia e manutenzione)».

In serata il sindaco Argento aveva ordinato “l’allontanamento dalle proprie abitazioni dei residenti e dei domiciliati di via Santa Lucia, via Principe Umberto, Via Cesare Battisti, la cui abitazione si trovi a valle della pineta del Micatundo, fino al completamento delle operazioni di messa in sicurezza da parte degli operatori”.

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