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“Ingiustificabile la mancata approvazione nei termini del rendiconto finanziario 2020”

"Non ci sono più i tempi per rispettare la scadenza del 15" constata il gruppo consiliare di minoranza PD e l'Officina delle Idee

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Nei prossimi giorni il Comune di Gizzeria potrebbe essere “diffidato” dalla Prefettura per la mancata approvazione del Rendiconto dell’esercizio finanziario 2020. La scadenza fissata per l’esame e l’approvazione da parte del Consiglio comunale è il 15 settembre, «considerato che lo stesso documento finanziario va approvato in sessione ordinaria, e che alla data odierna il civico consesso non è stato ancora convocato, non ci sono più i tempi per rispettare la scadenza del 15» constata il gruppo consiliare di minoranza PD e l’Officina delle Idee, che ritiene «ingiustificabile la mancata approvazione nei termini del rendiconto finanziario 2020».

Il gruppo consiliare di minoranza ritiene necessario «dopo attento esame degli atti depositati il 27 Agosto presso l’ufficio di ragioneria dell’Ente, un cambio di rotta nella gestione delle spese e soprattutto dell’entrate che eviti la crisi finanziaria spalancando porte e finestre al dissesto. La marcata difficoltà di cassa, il continuo ricorso all’anticipazione di tesoreria sono sintomi evidenti. Negli anni antecedenti il 2020 l’anticipazione non è stata restituita. Si è riuscito a restituire l’anticipazione solo nel 2020 attraverso il ricorso a fondi vincolati di cassa per un ammontare superiore alla consistenza di cassa, il che lascia pensare a un utilizzo dei fondi vincolati per fare fronte a spese correnti. Rimane ancora inspiegabile la mancata ricostituzione dei suddetti fondi a fine anno».

Per l’opposizione «le difficoltà dell’Ente a fare fronte all’attività ordinaria con risorse proprie è rappresentato dalla mancata restituzione dell’anticipazione di tesoreria al termine d’esercizio, nonché dal utilizzo di fondi vincolati per spesa corrente. In particolare, si ricorda ancora che il ricorso all’anticipazione di tesoreria è una forma di finanziamento a breve termine per far fronte a momentanei problemi di liquidità. Il continuo e reiterato ricorso a questo strumento potrebbe infatti mascherare forme di finanziamento e lungo e medio termine con conseguente elusione dell’ Art. 119 della Costituzione che consente di ricorrere all’indebitamento solo per finanziare spese di investimento».

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