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Servizio tributo esternalizzato ma senza l’assenso del consiglio comunale di Conflenti, l’Anac chiede chiarimenti

L'ex sindaco Serafino Paola rimarca i disagi nei calcoli sbagliati recapitati ed ipotizza danni erariali

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Per l’ex sindaco di Conflenti ed attuale consigliere comunale di minoranza Serafino Pietro Paola «in questi giorni molti conflentesi si sono visti recapitare inviti a pagare l’Imu con importi improbabili derivanti da dati, posti a base dei calcoli, palesemente sbagliati. Nella predisposizione dei modelli f24, da parte del concessionario per conto del Comune, pare infatti che siano stati utilizzati dati risalenti al 2016, senza tener conto degli aggiornamenti nel frattempo intervenuti nella banca dati comunale».

Nel pomeriggio dell 14 giugno presso il Comune di Conflenti i referenti della Melanide hanno infatti incontrato i cittadini per fornire chiarimenti in merito all’Imposta Imu.

«Ancora una volta va stigmatizzato pubblicamente il superficiale comportamento dell’Amministrazione comunale – sostiene Serafino Pietro Paola – che sta purtroppo diventando prassi costante con dileggio del principio del buon andamento della Pubblica Amministrazione che la nostra Costituzione pur riconosce e garantisce. Tra l’altro è di questi giorni la notizia che, in riferimento all’affidamento del servizio di gestione dei tributi comunali, l’Autorità Nazionale Anticorruzione ha inoltrato formale richiesta al Comune di Conflenti, per l’acquisizione di informazioni e documenti al fine di svolgere le verifiche istruttorie di competenza su illegittimità segnalate. L’Anac ha chiesto al Comune di relazionare sulla procedura motivando le ragioni per cui, a fronte di una delibera di Giunta costituente atto di indirizzo per l’esternalizzazione del servizio di supporto nelle procedure di accertamento e riscossione di Imu e Tasi, il Responsabile interessato abbia invece aggiudicato la concessione del servizio. L’Autorità Anticorruzione ha invitato, tra l’altro, il Comune a trasmettere la delibera adottata dal Consiglio Comunale, ai sensi dell’art. 42 Tuel».

«Il problema è che il Consiglio comunale non ha adottato nessuna delibera sul punto – afferma altresì Paola – per conseguenza tutte le determinazioni assunte ai fini dell’affidamento della concessione sono nulle poiché prive del necessario atto presupposto. La questione presenta aspetti molto delicati, al di là delle determinazioni che vorrà assumere l’Autorità Anticorruzione, considerato che sono nulli anche tutti gli avvisi di accertamento Imu e Tasi 2016 notificati nello scorso mese di dicembre e sottoscritti dal preteso concessionario, con gravi conseguenze di natura patrimoniale per l’Ente essendo oramai decorsi, per l’omesso/parziale versamento, i termini di decadenza dell’azione accertatrice. Di questo ulteriore aspetto – conclude Paola – sarà investita la competente sezione della Corte dei Conti, per la verifica di eventuali responsabilità di natura erariale».

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